Crisi economica sistemica peggiore del previsto

Nell’odierna audizione di Jean Claude Trichet presso il Parlamento dell’Unione Europea la crisi economica che imperversa sull’Eurozona è stata definita sistemica e decisamente peggiore rispetto alle aspettative.

Secondo l’eminente banchiere centrale, infatti, l’Europa dovrà adesso agire tempestivamente, senza perdere nemmeno un minuto di tempo per evitare che il contagio della crisi dei debiti, già trasmesso, sebbene ancora non se ne vedano gli effetti, ai paesi europei più importanti, non sconfini inesorabilmente andando a colpire gli Stati Uniti d’America e il Giappone, coinvolgendo l’intero globo in una crisi di dimensioni macroscopiche, forse peggiore di quella occorsa in seguito al crack Lehman del 2008, e dal quale sarebbe difficile risollevarsi.


BEN BERNANKE E LA CRISI ECONOMICA

Ciò che dovrà fare l’Europa unita per evitare tutto questo è molto semplice:

– incrementare il cosiddetto fondo salva-Stati

– ricapitalizzare le banche

Per far si che ciò avvenga, però, è necessario che l’Europa sia quanto mai unita e collaborativa e agisca per il bene comune nel più breve tempo possibile senza attendere le decisioni sull’argomento che dovessero giungere dalla Banca Centrale Europea che, secondo Trichet, potrebbe benissimo rimanere, per il momento, fuori dai giochi.

Nonostante queste parole, però, il vertice dei leader europei sull’argomento, inizialmente previsto per il 17 – 18 ottobre 2011 sarebbe stato spostato al 27 così che si abbia il tempo di analizzare le possibili soluzioni e giungere preparati al G20 di novembre, proponendo qualcosa di concreto col quale far ripartire l’Italia.

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