Il salvataggio di Cipro

Una soluzione formale per la crisi di Cipro c’è. Nella tarda serata di ieri è stato raggiunto un accordo per sbloccare una prima ondata di aiuti e per cercare di evitare il fallimento dell’isola. Un fallimento che sarebbe stato sinonimo di bancarotta per l’intero Stato e avrebbe rappresentato un precedente degno di nota: Cipro sarebbe stato il primo Stato ad uscire dall’euro. Si tratta di un accordo sanguinoso per la condizione delle finanze dell’isola e per moltissimi risparmiatori privati di Cipro, ma, a quanto pare, si è trattato comunque della soluzione meno dolorosa.

Londra taglia le tasse alle imprese: aliquota al 20%

 Mentre in Italia, tutto è fermo, tutto giace e il debito pubblico sale come quello che la pubblica amministrazione ha nei confronti del pagamento dell’IVA, in Inghilterra invece sembra invece che il governo conservatore abbia le idee chiare su come rilanciare il Paese. La batosta della perdita della tripla A scotta ancora agli inglesi, che ci tengono a restare una delle più grandi economie mondiali. Per recuperare il loro primato il cancelliere Gerge Osborne, under 40, non abbandona la politica di austerità che ormai interessa tutta l’Europa, però pensa bene di rilanciare le imprese riducendo entro il 2015 l’aliquota al 20%.

La Grecia è al collasso

 La situazione della Grecia continua a sprofondare e far registrare record negativi. Il Paese non è quasi sull’orlo del baratro di una guerra civile come in questi ultimi giorni si legge in rete ma di certo la situazione non è delle migliori. L’austerity imposta dalla Troika per ottenere i 230 miliardi di aiuti fa ancora male e di sicuro non aiuta il rilancio del Paese. Secondo gli esperti la Grecia riuscirà a vedere un po’ di luce in fondo al tunnel della crisi soltanto verso l’inizio del 2014.

Berlusconi contro Monti e la Merkel

Le ripercussioni dell’ultimo incontro pubblico tra il premier dimissionario Mario Monti e la cancelliera tedesca Angela Merkel travasano nell’agenda politica italiana. E dettano, di fatto, le linee guida del dibattito di questi giorni essendo l’argomento centrale di discussione, e di polemica, anche tra le altre nostre forze politiche. Accade in pratica che l’incontro Monti – Merkel e di fatto, potremmo dire, L’intesa Monti – Merkel in campagna elettorale, abbia innescato nuove polemiche tra Berlusconi (in primis) e Bersani.

Meno poteri alle agenzie di rating

Nuove norme in arrivo per le agenzie di rating. Il Parlamento europeo ha approvato mercoledì scorso un pacchetto di norme restrittive nei confronti delle agenzie di rating con l’obiettivo di ridurne il campo d’azione.  E di depotenziare le ripercussioni dei loro ormai famigerati giudizi sull’economia internazionale che sanno spesso di bollettino medico sulle condizioni di salute di un Paese o di una moneta.

Bruxelles contro l’Imu

Nuove critiche sull’Imu e sulla sua reale efficacia. Questa volta il dissenso non viene da un parte politica che assume la critica all’Imu come bandiera della propria campagna elettorale, ma arriva direttamente dall’estero, e, più precisamente da Bruxelles. La fonte è il rapporto annuale sull’occupazione e gli sviluppi sociali negli Stati membri curata dal commissario Ue al Lavoro Laszlò Andor.

Europa: la contraffazione è una piaga per l’Italia

 Siamo ormai in pieno periodo shopping natazio e arriva dall’Europa il monito sui pericoli della contraffazione che non nuociono solo l’economia nazionale ma la stessa oportunità di impresa di creare posti di lavoro. Sul mercato del falso a livello mondiale ci sono beni per un valore di 600 miliardi, con l’Italia che per colpa dei prodotti contraffatti perde ben 13,7  miliardi di euro e allo stesso tempo ben 110mila posti di lavoro.

No alla tassa sui ricchi per salvaguardare gli esodati

Dal testo dell’emendamento recentemente licenziato, all’unanimità, dalla Commissione Lavoro della Camera dei Deputati verrà con ogni probabilità stralciata la norma inerente la possibilità di introdurre, anche nell’ordinamento italiano, una tassa del 3% nei confronti dei contribuenti italiani maggiormente ricchi, equivalenti allo 0,36%, con un reddito uguale o superiore a 150.000 euro.

La ripresa si vedrà tra pochi mesi

Il Presidente del Consigli dei Ministri Mario Monti ne sarebbe davvero sempre più convinto e, nonostante in questi ultimi mesi i proclami in merito all’avvenuta salvezza dell’economia italiana, sarebbero stati letteralmente sprecati, sarebbe nuovamente tornato a ribadire, dal palco del Forum della Coldiretti a Cernobbio, che fra qualche mese potrebbero intravedersi i primi, cristallini, segnali di ripresa.

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