Rubygate: sentenza dopo il voto

Il processo Ruby non viene sospeso, ma l’iter si allunga e la sentenza non verrà emessa in campagna elettorale. Quindi la richiesta del collegio di difensori di Berlusconi è stata respinta, ma il calendario delle udienze appena stilato individua nel 4 marzo, quindi dopo le elezioni, la lettura della sentenza. Una decisione che accontenta tutti, nei fatti, ma nessuno a parole.

Elezioni 2013: la campagna elettorale di Monti

La campagna elettorale del premier uscente Mario Monti ha avuto inizio. Gli ingredienti ci sono tutti: il tono più aggressivo del solito, la scelta di una cornice allusiva e la presa di distanza dagli altri contendenti. Da tutti, e da destra e da sinistra. C’è anche la volontà di presentarsi come figura lontana dagli schemi di partito che hanno caratterizzato la politica fino ad oggi, ma, secondo i detrattori, in fondo, la forza di abbandonare i vecchi schemi pubblicamente attaccati, al momento, non c’è.

Elezioni 2013: le liste del Pdl

Le liste elettorali del Pdl stentano a prendere una forma definitiva. Eppure i termini per la presentazione sono ormai agli sgoccioli: la frenesia tipica delle ultime ore in occasioni come queste, si sta trasformando in un travaglio ricco di colpi di scena assai più problematico in occasione delle prossime elezioni e dell’imminente apertura della campagna elettorale. Il problema più grosso da risolvere rimane per il Pdl trovare l’equilibrio tra l’incandidabilità degli inquisiti e la capacità di portare voti.

Il patto di non belligeranza tra Monti e Bersani contro Berlusconi

 Siamo entrati nel vivo della campagna elettorale, manca poco più di un mese per il tanto sospirato voto del 24-25 febbraio che nella migliore delle ipotesi restituirà un governo all’Italia che per ora resta a galla senza nessuna guida essendo il governo Monti di fatto sfiduciato e dimissionario. L’attuale legge elettorale però obbliga la coalizione vincente a stravincere anche al Senato sopratutto in regioni come Lombardia, Campania e Sicilia, questo potrebbe compromettere la stabilità del nuovo Governo che si andrà a formare.

Elezioni 2013: Monti contro Berlusconi sull’economia internazionale

Il contrasto tra Monti e Berlusconi diventa ogni giorno più aspro. A cinque settimane dalla chiusura della campagna elettorale sembra che già si sia entrati nella fase più calda, cosa che per altro pochi si aspettavano così presto. Fatto sta che il contrasto tra Monti e Berlusconi – ma il premier dimissionario non si lascia sfuggire l’occasione di ironizzare anche sull’operato della Lega (Alleanza Lega – Pdl: elezioni 2013) – sale quotidianamente sia nei toni che nei contenuti. E si aggiunge a Lo Scontro Monti – Pd.

Elezioni 2013: il Ppe vuole Monti

Il Ppe sta con Monti, non con Berlusconi. Le affermazioni sono di Joseph Daul, francese, presidente degli eurodeputati del Pdl che ieri, a margine di una conferenza stampa a Strasburgo ha dichiarato senza possibilità di fraintendimenti che il candidato del Ppe alle elezioni in Italia è Mario Monti (Ecco il simbolo della lista Monti al Senato “Scelta civica con Monti per l’Italia”). E ha ribadito la scarsa fiducia nei confronti del cavaliere annoverando tra le sue colpe la tendenza demagogica e antieuropea nonché il ruolo chiave nel crollo del governo Monti.

Il ministro Cancellieri bocca le liste civetta.

 Su un totale di 219 simboli di liste e movimenti vari, presentati al Viminale, ne sono stati ammessi 169 e 34 sono stati ricusati, ovvero dovrebbero essere sostituiti entro 48 ore, altrimenti c’è il ricorso in cassazione. Mentre i restanti 16 simboli non hanno i requisiti e le dovute documentazioni per essere presentati.

Elezioni 2013: Berlusconi premier?

I simboli elettorali sono stati presentati da poche ore e già nascono le prime polemiche. Questa volta non ci riferiamo a irregolarità o inadempimenti burocratici, ma a qualcosa di più concreto. Al momento il nodo principale fonte di discussione non riguarda il premier dimissionario Monti (Ecco il simbolo della lista Monti al Senato “Scelta civica con Monti per l’Italia”), ma è il simbolo del Pdl sulla cui scheda c’è scritto a chiare lettere “Berlusconi presidente”.

Elezioni 2013: il programma di Bersani

Bersani ha annunciato le proprie mosse dei prossimi giorni. Il leader del Pd ha di fatto anticipato l’apertura della prossima campagna elettorale prevista per giovedì indicando alcune delle priorità presenti sulla sua agenda. Non si può parlare di programma dei primi cento giorni come spesso accade in queste occasioni, ma alcuni punti importanti sono comunque emersi.

Luciano Moggi si candida nella lista di Stefania Craxi “Riformisti italiani” per il centrodestra

 Un’altra candidatura a sorpresa arriva tra le fila del centro-destra, Luciano Moggi svela la sua velleità politica candidandosi alla Camera dei Deputati nella lista dei Riformisti italiani creata dalla figlia di Bettino Craxi, Stefania Craxi. L’ex direttore generale della Juventus, l’uomo simbolo di Calciopoli scende in campo e viene candidato come capolista nel Piemonte, e il suo schieramento farà parte della coalizione del centro-destra PDL – Lega.

Elezioni 2013. Il PDL prepara le liste, in Campania c’è Cosentino

 Ancora non sono state ufficializzate le liste del PDL ma già vengono fuori i nomi più illustri che verranno candidati nelle prime posizioni in ogni regione. Fanno discutere alcune candidature scomede al partito sopratutto in termini di immagine ma con i tempi serratissimi non importa più la qualità ma la quantità di voti che si riescono ad imbarcare sopratutto per la corsa al Senato, dove l’obiettivo diventa a questo punto il “pareggio”, come accadde nel 2006 con il governo Prodi che vinse a palazzo Madama per pochi voti e quindi ottenne pochissimi seggi utili per governare in maniera stabile.

Elezioni 2013: Monti contro tutti

Monti corre da solo. Non è solo una scelta formale già per altro testimoniata dalla creazione del proprio movimento (Ecco il simbolo della lista Monti al Senato “Scelta civica con Monti per l’Italia”), ma è un punto fermo della sua campagna elettorale. In altre parole è come se il Professore con l’avvicinarsi delle elezioni e il conseguente inasprimento dei toni elettorali ci tenga a prendere le distanze sia da Berlusconi che Bersani. Con motivazioni differenti ma con eguale fermezza.

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