Umberto Bossi, leader della Lega Nord, indagato per truffa

Dopo Francesco Belsito, ex tesoriere oggi indagato per truffa aggravata ai danni dello Stato italiano, e Piergiorgio Stiffoni, senatore oggi accusato di aver commesso il reato di peculato, nel mirino degli inquirenti che, in questi giorni, starebbero indagando sui rimborsi elettorali che la Lega Nord avrebbe indebitamente sottratto, allo scopo di usufruirne in maniera impropria ed illegale, allo Stato italiano e, di conseguenza, a tutti i cittadini e a tutti gli elettori italiani, sarebbero finiti anche il leader, fondatore ed ispiratore del movimento popolare xenofobo ed omofobo, Umberto Bossi, ed i figli dello stesso, Renzo “Trota” Bossi e Riccardo Bossi.

Tre anni per un ovetto

Capire, in modo lampante, improvviso ed inconfutabile, quanto il Governo Monti, e con esso l’Italia intera, potrebbe risparmiare/guadagnare scegliendo di occuparsi, con l’evidente scopo di risolverle, delle vere problematiche del Paese (l’art. 18, ormai lo saprebbero anche i sassi, sarebbe nient’altro che il capro espiatorio delle strutturali inadeguatezze del sistema Italia) quali, per esempio, l’eccessivo costo nonché l’eccessiva lunghezza di un qualsiasi procedimento giudiziario, potrebbe essere poco meno che devastante.

Cassazione annulla sentenza Dell’Utri

18 anni di accuse, procedimenti, prove indiziarie e sentenze non sarebbero sufficienti, secondo quanto stabilito dalla Corte di Cassazione nella giornata di ieri, per condannare, definitivamente, l’ex senatore del Partito delle Libertà Marcello Dell’Utri per concorso esterno in associazione mafiosa.

La verità sulla strage di Via d’Amelio

La verità, tanto agognata e tanto cercata dai magistrati così come da tutti i cittadini italiani, sulla strage che, ormai vent’anni fa in Via d’Amelio, costò la vita sia al giudice palermitano Paolo Borsellino che a ben 5 degli uomini delle forze dell’ordine della scorta del magistrato siciliano, potrebbe essere finalmente venuta a galla.

Silvio Berlusconi prosciolto per prescrizione al processo Mills

La giornata politica odierna sarebbe stata segnata, come moltissimi cittadini sicuramente sapranno, dalla pronuncia della sentenza del processo, cosiddetto Mills, che avrebbe visto l’ex Premier Silvio Berlusconi imputato di corruzione ai danni di un testimone, l’avvocato inglese David Mills appunto, di un proprio precedente procedimento penale.

No al canone speciale su computer e smartphone

La ragion di Stato, infine e per fortuna, avrebbe prevalso sull’interesse, prettamente economico, del singolo.

Ci stiamo naturalmente riferendo, nel caso in cui non si fosse ancora ben capito, alla presunto pagamento del canone speciale, “dovuto” su computer, smartphone, palmari e tablet, che la RAI avrebbe negli scorsi giorni preteso sia dai professionisti che dalle aziende.

L’agenzia di rating Moody’s ipotizza un’agghiacciante possibilità di default a catena

Il rapporto rilasciato dall’agenzia internazionale Moody’s è a dir poco agghiacciante. Non solo la nostra Italia, ma l’intero Occidente rischierebbe un inesorabile default se non si corre subito ai ripari con manovre e introduzione di tasse adeguate e mirate. Dunque, se dovesse fallire l’economia italiana ci sarebbero preoccupanti ripercussioni sull’euro e sul dollaro. Ed è per la delicatissima situazione finanziaria dell’intero Occidente che il Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, incontrerà alla Casa Bianca nei prossimi giorni, il Presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy, il Presidente della Commissione europea, Josè Manuel Barroso, e l’Alto Rappresentante per gli Affari esteri e la politica di sicurezza, Catherine Ashton.

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