Il Pdl ripropone la legge anti-intercettazioni

Si preannunciano momenti di tensione in seno al nuovo governo di ampia coalizione del presidente del Consiglio Enrico Letta tenuto insieme dal sostegno del Partito Democratico e del Popolo della Libertà in primo luogo e poi, in misura minore, da altri differenti partiti. Fatto sta che i primi attriti tra esponenti dei due schieramenti opposti all’interno della medesima formazione di governo già ci sono stati in embrione. E, potremmo dire che ci sono stati ancor prima della formazione stessa del governo ovvero già prima della formazione della lista completa dei ministri, dei sottosegretari, dei viceministri e dei presidenti di commissione.

Rubygate: i prossimi appuntamenti

Continua il processo Ruby in cui il principale imputato rimane l’ex presidente del Consiglio, attuale leader del Popolo della Libertà e guida della coalizione del centro destra Silvio Berlusconi. Ad onor del vero al banco degli imputati siedono anche l’ex agente delle star Lele Mora e il giornalista ed ex direttore del telegiornale di Rete4 Emilio Fede. La vicenda giudiziaria che coinvolge in questa occasione Silvio Berlusconi segue di pochi giorni le vicende legate al processo Mediaset dove il cavaliere, imputato per frode fiscale nell’acquisizione di diritti tv, è stato condannato in secondo grado (leggi: Berlusconi condannato nuovamente in appello).

Fitto condannato per corruzione

Raffaele Fitto, ex ministro per gli Affari regionali dell’ultimo governo Berlusconi e ex presidente della regione Puglia è stato condannato in primo grado per corruzione a 4 quattro anni di reclusione. Ad incastrare l’ex governatore pugliese è una presunta tangente di 500000 euro per un appalto da 198 milioni. Tra gli altri reati a lui ascritti a parte la corruzione ci sono anche illecito finanziamento ai partiti e un episodio di abuso d’ufficio, mentre viene assolto dall’accusa di peculato e da un’ulteriore contestazione di abuso d’ufficio.

Intercettazioni Napolitano-Mancino accolto il ricorso del Quirinale

 La corte costituzionale ha accolto favorevolmente il ricorso del Quirinale, sul conflitto di attribuzione contestato alla Procura di Palermo, riconoscendo che non spettava alla Procura valutare  la rilevanza o meno delle intercettazioni né il decidere sulla loro distruzione o meno ai sensi dell’articolo 271 del codice di procedura penale.

Legge 40 messa in discussione dalla Corte Europea

La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo, grazie ad una sentenza sicuramente destinata a fare storia, avrebbe recentemente accolto il ricorso presentato da una coppia di italiani, ovverosia Rosetta Costa e Walter Pavan, conseguentemente alla rigida applicazione della legge n. 40 del 19 febbraio 2004 recante “Norme in materia di procreazione medicalmente assistita” e, dunque, all’impossibilità, per i su indicati cittadini italiani, di ricorrere alla diagnosi preimpianto, in caso, per l’appunto, di procreazione medicalmente assistita, per assicurarsi di non avere un figlio affetto da fibrosi cistica.

Tribunali e procure ridotte ed accorpate

In data odierna, venerdì 10 agosto del 2012, si è riunito sotto la Presidenza del Premier Mario Monti il Consiglio dei Ministri che, tra l’altro, ha approvato la revisione delle circoscrizioni giudiziarie attraverso il via libera definitivo ai relativi decreti legislativi.

Nel dettaglio, il decreto nella sua versione definitiva prevede la soppressione di tutte le sedi distaccate dei tribunali che sono in tutto 220.

Marcello Dell’Utri accusato di estorsione

Ennesima terribile accusa per Marcello Dell’Utri che, già accusato di concorso esterno in associazione mafiosa, giacché la Corte di Cassazione, come forse saprete, avrebbe in data venerdì 9 marzo 2012, avrebbe annullato, ma con rinvio, la sentenza della Corte d’Appello (sentenza che, qualora convalidata dalla suprema corte, avrebbe portato alla reclusione del senatore per ben 7 anni), si troverebbe oggi a dover fronteggiare l’ipotesi, avanzata in queste ore dai magistrati sulla base di alcune sospette transazioni finanziarie, di aver estorto milioni di euro alla famiglia Berlusconi, ed in particolar modo all’ex Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ed alla figlia, nonché Presidente della casa editrice Arnoldo Mondadori Editore, Marina Berlusconi, allo scopo di tacere, in sede giudiziaria, i presunti rapporti intercorsi tra Silvio Berlusconi e la Mafia.

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