Il Piano Casa

di Ranieri Commenta

Il governo sta studiando il nuovo piano casa che cerchi di risollevare le sorti del mercato immobiliare che sta vivendo ormai da anni una continua diminuzione del volume di affari. Senza dubbio le ragioni sono tante e sono riconducibili in larga parte alla crisi economica e alle sue conseguenze che il nostro Paese come tanti altri all’interno dell’Eurozona sta vivendo da lungo tempo ormai. Da qui l’intento del governo di unità nazionale presieduto dal Presidente del Consiglio Enrico Letta di studiare un decreto ad hoc per risollevare le sorti del mercato immobiliare nazionale (leggi anche: La riduzione del debito pubblico).

La liquidità alle banche

L’obiettivo del Presidente del Consiglio e dell’attuale maggioranza è quello di presentarsi in Consiglio dei Ministri con il decreto ad hoc, relativo a tutti i problemi che riguardano il nodo casa, pronto entro il prossimo 28 agosto. E, a quanto pare, la copertura di spesa ci dovrebbe già essere in quanto si tratta di un fondo pari a circa 5 miliardi di euro che verranno messi a disposizione per la questione casa e per il mercato immobiliare in senso più ampio dalla Cassa depositi e prestiti. L’idea è quella di fornire alle banche e agli istituti di credito quella liquidità necessaria a ricominciare ad erogare mutui come succedeva fino a qualche tempo fa (leggi anche: Letta: Province e debiti PA).

Tutte le iniziative

Del resto, una delle varie ragioni che hanno frenato, e di molto, le richieste di accedere un mutuo all’interno del nostro Paese è da rintracciare nella scarsa disponibilità di liquidità che stanno manifestando i principali istituti di credito all’interno del nostro Paese. A conti fatti accade che le banche hanno meno liquidità e che quindi sono più restie ad erogare prestiti. Il piano casa del governo non riguarda però solo l’aspetto della liquidità delle banche in quanto mette insieme 3 differenti aspetti: implementazione del sistema bancario per sbloccare i mutui, un fondo per le agevolazioni alle giovani coppie e alle famiglie con redditi instabili e gli incentivi agli affitti.

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