Monopoli di Stato: evasione da 98 miliardi di euro

Mentre l’Italia intera si arrabatta per trovare una soluzione al debito pubblico italiano del 2011 (nuovo record a giugno) e per interpretare le modifiche alla manovra finanziaria recentemente proposte da Giulio Tremonti (ormai così inconsistente da venir definito, dai suoi stessi alleati, fumoso) noi si resta allibiti nello scoprire che i Monopoli di Stato, secondo un’indagine, mai smentita, del Secolo XIX di Genova e secondo alcune informazioni lasciate trapelare da fonti interne alla Guardia di Finanza, dovrebbero allo Stato italiano, tra tasse evase e multe non pagate, la cifra record di ben 98 miliardi di euro il doppio di quanto inizialmente previsto dal ministro dell’Economia per la manovra finanziaria 2011.


Un vero e proprio tesoretto, dunque, sul quale la Corte dei Conti ha più volte chiesto chiarimenti e che ha portato i magistrati ad aprire un fascicolo a carico del titolare dei Monopoli di Stato, il dottor Giorgio Tito, per imporgli il risarcimento dei danni subiti dallo Stato a causa della sua evasione.

Nell’approfondita inchiesta del Secolo XIX, inoltre, viene ribadito a chiare lettere quanto l’Italia potrebbe acquistare o realizzare avendo a disposizione una tale quantità monetaria.

I giornalisti genovesi segnalano che, con 98 miliardi di euro, il Bel Paese potrebbe:

– realizzare la rete ferroviaria più efficiente del mondo

– realizzare metropolitane in ogni grande città

– comprare circa 1.000 canadair

– ammodernare circa 500 ospedali

– organizzare ben 4 olimpiadi

– costruire impianti fotovoltaici in grado di sopperire al bisogno energetico di milioni di cittadini.

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