Marino nuovo sindaco di Roma

di Ranieri Commenta

Oggi è il primo giorno dei verdetti sulla tornata di ballottaggi nelle elezioni comunali su e giù per il nostro Paese. I seggi sono chiusi dalle ore 15 e quindi per i risultati elettorali ufficiali sarà necessario attendere stasera o al più tardi le prime ore della mattinata di domani. Eppure, a ben guardare, le idee in molti casi sono abbastanza chiare. Del resto lo spoglio nel caso del ballottaggio è uno dei più semplici, lineari e veloci che possano esserci nel panorama delle elezioni in Italia, e quindi la validità degli istant poll (pur ribadendo che si tratta di spesso di intenzioni di voto e nulla di più) cresce in modo sensibile.

Gli exit poll a Roma

Ma, come nostra buona abitudine ormai consolidata da lungo tempo, preferiamo cominciare il nostro discorso dai dati di fatto. E, quindi, nell’occasione di oggi, la prima considerazione da fare in merito ai primi dati elettorali è che si tratta di numeri molto affidabili ma ancora nulla di ufficiale. Ovviamente, in maniera intuibile, anche se si è votato in molti comuni disseminati da Nord e Sud all’interno del nostro Paese, è palese che gli occhi della ribalta e dei partiti principali siano puntati sul Campidoglio dove al ballottaggio erano in corsa Ignazio Marino del Pd e il sindaco uscente Gianni Alemanno. E sembra proprio che la capitale avrà un nuovo sindaco. Marino sembra infatti aver confermato il già netto distacco inflitto ad Alemanno 15 giorni fa (leggi anche: Comunali, il giorno dei ballottaggi).

Astensionismo record

Come si dice in queste occasioni la forbice, vale a dire il divario tra i consensi raccolti tra due candidati o due coalizioni si affinano nel corso delle ore. Poco dopo la chiusura dei seggi, i circa 12 punti percentuali che con cui Marino aveva staccato Alemanno al primo turno sembrano essere aumentati notevolmente attestandosi introno ai 20 punti percentuali di divario. Un dato su cui si può essere più certi è quello generale che fotografa la percentuale dei votanti: appare chiaro che l’astensionismo l’ha fatta da padrone con circa il 34 per cento di votanti (domenica sera alle ore 22,00) contro la già bassa percentuale del 42,4% del primo turno (leggi anche: Affluenza alle urne Comunali 2013).

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