La Manovra di Bilancio è legge tra le polemiche delle opposizioni

di Daniele Pace Commenta

La Manovra di Bilancio, la prima dei gialloverdi, è legge, e come da tradizione, tra le polemiche delle opposizioni. Non potevano mancare le critiche, come ogni anno, degli sconfitti alle elezioni.

E naturalmente, chi l’ha approvata, è soddisfatto.

La manovra

La manovra si porta assieme anche le polemiche per l’aumento dello spread e la vigilanza della UE, che ha già fatto sapere che l’Italia è sotto esame, attraverso il commissario agli Affari economici e monetari Pierre Moscovici: «Ne seguiremo attentamente l’esecuzione».

La discussione alla Camera è durata più di sette ore per votare più di 200 ordini del giorno. Alla fine però, il consenso è stato alto: 313 sì e 70 no.

Le reazioni

Le dichiarazioni lampo della maggioranza si possono riassumere con poche battute. Per il premier Giuseppe Conte è la «stagione di riscatto». Per il ministro dell’Economia Giovanni Tria : «Abbiamo rispettato le promesse elettorali ribadendo l’impegno europeo dell’Italia». Per il vicepremier Luigi Di Maio è «una legge fatta con il cuore e pensando agli italiani».

Naturalmente opposto il parere delle opposizioni, che gridano alla «ferita alla democrazia». Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha già firmato la manovra, mentre è giallo sul post del 5stelle, poi scomparso, che ha reagito alle accuse dell’opposizione. Scrivono i pentastellati sul loro blog di «vero e proprio terrorismo mediatico e psicologico» e di «una delle più violente offensive nei confronti della volontà popolare perpetrata in 70 anni di storia repubblicana».