Liberalizzazione ristrutturazioni in casa

di Alessandro Bombardieri Commenta

D'ora in poi non sarà più necessario presentare denuncia di inizio attività (la famosa Dia) per gli interventi di manutenzione straordinaria effettuati in casa.

Con il decreto legge appena varato dal governo che modifica il testo unico sull’edilizia del 2001, viene liberalizzata la materia di ristrutturazioni in casa.

D’ora in poi quindi non sarà più necessario presentare denuncia di inizio attività (la famosa Dia) per gli interventi di manutenzione straordinaria effettuati in casa.

Ovviamente ci sono dei paletti da rispettare, i lavori infatti non devono riguardare le parti strutturali dell’edificio, non deve essere aumentato il numero delle unità immobiliari e non deve esserci incremento dei parametri urbanistici.


I lavori interni alla casa avranno dunque tre vincoli, quello di non spostare i muri portanti, non aumentare la superficie o il volume dell’appartamento e non unire assieme più unità immobiliari in una o viceversa.

Il governo aveva promesso questa manovra già l’anno scorso, in occasione del lancio del piano casa. Nel decreto vengono inoltre liberalizzate anche altre attività specifiche, togliendo l’obbligo della Dia:
– movimenti di terra pertinenti all’esercizio dell’attività agricola
– pratiche agro-silvo-pastorali
– opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee e ad essere immediatamente rimosse al cessare della necessità
– serre mobili stagionali
– pavimentazione e finitura di spazi esterni
– pannelli solari, fotovoltaici e termici, senza serbatoio di accumulo esterno
– aree ludiche senza fini di lucro ed elementi di arredo delle aree pertinenziali
degli edifici.

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