Parisi spara a zero

Storico braccio destro di Romano Prodi, Arturo Parisi è fin dagli albori del Partito Democratico il più implacabile critico del segretario Walter Veltroni e della linea politica condotta dal PD.

In un’intervista a “E-Polis”, il professore si toglie alcuni sassolini dalla scarpa, a danno soprattutto dei vertici del suo stesso partito.

Parisi contesta al suo segretario soprattutto la confusione sulla strada da seguire e la politica delle alleanze attuata da Veltroni, ma nel mirino c’è anche la recente decisione dello stesso Veltroni di sciogliere l’Assemblea Costituente del PD (i cui membri furono eletti circa un anno fa con le famose primarie) e di avocarne i poteri a favore di un ristretto organo interno composto da persone scelte direttamente dal segretario.

Nasce l’Agenzia per l’Innovazione

Prevista già dalla legge finanziaria per il 2006, è finalmente venuta alla luce l’Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l’innovazione, tenuta a battesimo dal ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta.

L’Agenzia, con sede a Milano e presieduta dal professor Renato Ugo, avrà il compito di valorizzare e facilitare la diffusione capillare fra le piccole e medie imprese delle nuove conoscenze, da concretizzare in brevetti e da applicare su scala nazionale e internazionale.

Poco entusiasmo per il presidenzialismo

Il ritorno di fiamma di Silvio Berlusconi verso il presidenzialismo, annunciato nel corso della conferenza-stampa di fine anno, non ha suscitato eccessivo entusiasmo nel mondo politico, nemmeno da parte dei suoi principali alleati.

Se Bossi arriva a dire: “noi non abbiamo mai pensato al presidenzialismo”, Calderoli ribadisce che “l’unico –ismo che conosco è il federalismo”.

Emerge dunque il timore leghista che il progetto di una profonda modifica dell’assetto istituzionale del Paese potrebbe allontanare il traguardo della riforma federalista, data per imminente.

Berlusconi fra atti compiuti e progetti futuri (seconda parte)

Il Presidente del Consiglio ha quindi rivendicato alcuni successi dell’azione di Governo di questi primi mesi, come i rifiuti in Campania e la questione dell’Alitalia (per la quale ha ricordato di aver ostacolato l’acquisto da parte di Air France, che avrebbe portato i turisti “a visitare i castelli della Loira anziché le nostre città d’arte”).

Il premier ha ribadito l’intenzione di avviare i lunghi lavori che porteranno al ritorno dell’energia nucleare (“ma se non si comincia non si arriva mai”) e ha informato che il Governo sta valutando la proposta tedesca di ridurre la settimana lavorativa a quattro giorni, con riduzione di orario e di stipendio, per favorire l’occupazione.

Berlusconi fra atti compiuti e progetti futuri

Nella tradizionale conferenza-stampa di fine anno a Villa Madama, il Presidente del Consiglio ha tracciato un bilancio di questo primo anno di Governo e ha elencato i principali propositi che intende portare a termine nel prossimo futuro.

Silvio Berlusconi ha dapprima parlato a braccio per circa quarantacinque minuti toccando i vari punti dell’azione politica del centrodestra, per poi rispondere alle numerose domande provenienti ai giornalisti presenti in sala, cui ha promesso un interessamento per il rinnovo del contratto collettivo di lavoro, scaduto da ben quattro anni.

Veltroni a tutto campo

In occasione di un incontro pubblico al teatro Strehler di Milano per sostenere la ricandidatura a presidente della provincia di Filippo Penati, il segretario del Partito Democratico Walter Veltroni ha attaccato su diversi punti l’operato dell’esecutivo di fronte alla difficile crisi che sta vivendo oggi la nostra economia.

L’ex-sindaco di Roma giudica Silvio Berlusconi “inadeguato” a governare questo Paese: mentre infatti si sta abbattendo sull’Italia una profonda crisi “che cambierà la vita di centinaia di migliaia di italiani”, il premier ha preferito “ricevere a Palazzo Chigi le gemelle dell’Isola dei Famosi”, quasi come se fosse “un appuntamento istituzionale inderogabile”.

Milleproroghe e Taglia-leggi al varo

Il Consiglio dei Ministri di giovedì 18 ha consentito al Governo di emanare numerosi provvedimenti. Se molte di loro sembrano essere di scarsa importanza per il grande pubblico (si va dall’accordo fra Italia e Slovenia contro la doppia imposizione fiscale al vitalizio concesso al filosofo Guido Ceronetti), l’attenzione si posa soprattutto su due norme soprannominate con dizioni pittoresche: il Milleproroghe e la Taglia-leggi.

Il decreto “Milleproroghe” è ormai una tradizione di fine anno: ogni Governo, infatti, valuta a dicembre quali siano i provvedimenti il cui vigore è ormai di prossima scadenza e ne proroga l’efficacia per qualche mese o qualche anno.

Brunetta difende la sua proposta sulle pensioni

Renato Brunetta non ha preso bene le numerose levate di scudi contro la sua proposta di parificare l’età pensionabile di uomini e donne, elevando quella di queste ultime.
In un’intervista a “Repubblica”, il ministro della Funzione Pubblica ha difeso strenuamente la sua proposta, utilizzando toni piuttosto duri contro i suoi critici.

“Quanta ipocrisia, quanta superficialità, quanta arroganza dai nostri soloni e soloncini di destra e sinistra!

Polemiche sulla RU486

Con l’imminente via libera dell’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco), verrà meno l’ultimo paletto alla diffusione anche in Italia della pillola RU486, in grado di provocare l’interruzione di gravidanza per via farmacologica.

In realtà, quello dell’AIFA sarà solo un passo formale senza particolari esami nel merito, poiché l’introduzione della pillola abortiva è ormai un obbligo per il legislatore italiano:

Le reazioni alle regionali abruzzesi

Commenti entusiasti da parte della maggioranza di governo dopo la netta vittoria in Abruzzo. Italo Bocchino ritiene che il risultato sia dato dall’apprezzamento “della bontà dell’azione governativa”, e sottolinea “la tendenza suicida del PD”, che avrebbe “consegnato la guida e la linea dell’opposizione a Di Pietro”. Bocchino si augura che Veltroni punti adesso a costruire “un’opposizione costruttiva e dialogante”.

Abruzzo: trionfo del PdL e dell’astensione

Secondo le previsioni, le elezioni regionali in Abruzzo si sono concluse con la netta vittoria del Popolo della Libertà, il cui candidato, l’ex sindaco di Teramo Gianni Chiodi, si è aggiudicato il 48,81% delle preferenze.
Per Chiodi, “una maggioranza silenziosa ha avuto la meglio su una maggioranza rumorosa”; il nuovo governatore si dichiara pronto ad incarnare “una speranza di rinnovamento per la futura classe dirigente”.

Brunetta e la pensione delle donne

Sulla spinta della sentenza di condanna proveniente nelle settimane scorse dalla Corte di Giustizia Europea, il ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta ha proposto di unificare l’età pensionabile di uomini e donne, e in particolare elevare l’età femminile per il raggiungimento della pensione di vecchiaia dagli attuali sessant’anni a sessantacinque, come per gli uomini.

Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.