La Lega teme per il federalismo

L’accelerazione promessa da Silvio Berlusconi sul tema della giustizia non ha ottenuto l’entusiasmo della sponda leghista in Parlamento, soprattutto per la chiusura ad ogni forma di dialogo con l’opposizione su cui il Presidente del Consiglio è stato categorico.

Il partito guidato da Umberto Bossi sta lavorando alacremente da mesi per giungere ad un accordo il più ampio possibile sulla riforma federalista dell’assetto dello Stato, con particolare attenzione al federalismo fiscale.

Barack Obama ricerca fonti di energia alternative

Il neo eletto Presidente degli Stati Uniti Barack Obama, da sempre sostenitore dello sviluppo di nuove fonti di energia, ha scelto come capo del Dipartimento per l’Energia Steven Chu, vincitore nel 1997 del Premio Nobel per la fisica, conosciutissimo promotore di combustibili alternativi e tra i primi sostenitori di ricerche scientifiche che potessere far fronte al problema del cambiamento climatico. Steven Chu, inoltre, avrà tra i suo stretti collaboratori Browner Carol, l’ex capo dell’Agenzia di Protezione Ambientale.

Nubi sulla riforma Gelmini

Dopo un incontro fra il ministro della Pubblica Istruzione Gelmini e i rappresentanti sindacali del mondo scolastico, pare proprio che la rivoluzione fortemente voluta dal ministro e altrettanto fortemente contestata dalle sue controparti avrà un rallentamento e qualche modifica.

Sebbene il ministro precisi con chiarezza che per le scuole elementari il precedente modulo dei tre insegnanti per due classi “è morto e sepolto”, il progressivo instaurarsi del maestro unico, o per meglio dire “prevalente”, sembra subire qualche contraccolpo.

Agevolazioni fiscali e bonus-bebè (seconda parte)

La misura contenuta nel decreto anti-crisi, in verità, è ancora tutta da decifrare. All’articolo 4 viene istituito il “Fondo di credito per i nuovi nati” (noto anche come bonus bebè), la cui finalità è quella di prestare fidejussioni a carico dello Stato nei confronti di banche e intermediari finanziari per i prestiti a favore delle famiglie per i nuovi nati o adottati nel triennio 2009-2011.

Sarà emanato un decreto interministeriale che spieghi nel concreto in cosa consista questa misura e quali saranno i benefici per le famiglie.

Le reazioni all’intervento del premier

L’intervento a tutto campo di Silvio Berlusconi in occasione della presentazione dell’ultimo libro di Bruno Vespa non ha lasciato indifferente il mondo politico.

La maggioranza ha sostenuto in maniera compatta la posizione del premier. Solo il reggente di Alleanza Nazionale Ignazio La Russa si è dichiarato poco propenso a riaccogliere l’UDC fra le file del centrodestra: “Dico sì ma a patto che la smetta di fare la politica dei due forni alleandosi una volta con noi e l’altra con la sinistra”.

Agevolazioni fiscali e bonus-bebè

In principio era il bonus-bebè: il regalo di 1.000 euro che fu erogato alle famiglie italiane nel 2005 per ogni nuovo nato.

Si trattava di una delle misure più apprezzate trasversalmente dai cittadini fra tutte quelle adottate in cinque anni di governo del centrodestra, giacché costituiva un aiuto rilevante alle famiglie che si trovavano a dover sostenere le spese per il nuovo arrivato.

Berlusconi interviene su giustizia e clima (seconda parte)

Gli strali del premier si sono poi rivolti sulla televisione pubblica, in cui, a suo dire, egli appare ogni sera “irriso e oltraggiato su basi false, è una cosa indegna”. E non è mancato un attacco al Tg3, al cui confronto il direttore del Tg4 Emilio Fede (“l’ultimo dei Mohicani”) appare come “un santo”.

Il Presidente del Consiglio ha quindi ritenuto che non ci sono più i tempi per procedere ad una modifica della legge elettorale per le Europee dell’anno prossimo, e dunque si manterrà la normativa esistente.

Berlusconi interviene su giustizia e clima (prima parte)

L’occasione è venuta nella conferenza-stampa per la presentazione del nuovo libro di Bruno Vespa (“Viaggio in un’Italia diversa”), cui Silvio Berlusconi ha presenziato ancora una volta come ormai tradizione.

Parlando con i giornalisti, il premier è intervenuto a tutto campo su diverse questioni sul tappeto. Innanzitutto, è tornato a dire la sua sul tema della Giustizia, per la quale una profonda riforma è, a sua opinione, inevitabile.

Follini propone la sua ricetta al PD

Ex-vicepresidente del Consiglio all’epoca del Berlusconi-bis ed ex segretario dell’UDC, lasciata ormai da tempo per la crescente opposizione alle politiche economiche e sociali del Cavaliere, Marco Follini è oggi uno degli esponenti di punta del Partito Democratico, di cui è senatore e responsabile per la comunicazione.

Fra i più convinti sostenitori dell’idea di Veltroni di sganciare il PD dalla sinistra radicale, Follini da tempo risulta essere uno degli esponenti democratici che più lavora per un’alleanza duratura con l’Unione di Centro alternativa al centrodestra.

La Lega contro le nuove moschee

Uno stop alla costruzione in Italia di nuove moschee islamiche. È la netta richiesta avanzata dal capogruppo alla Camera della Lega Nord Roberto Cota.

Cota ricorda che non esiste alcun tipo di concordato fra la Repubblica e le comunità islamiche, e ritiene indifferibile una moratoria sulla costruzione di nuovi edifici di culto per tutte quelle religioni (ma chiaramente il riferimento è all’Islam) che ancora non hanno proceduto a questo passo formale. In verità, sono diversi anni che si lavora per tale concordato, ma quella musulmana è in realtà una galassia composita in cui è del tutto assente un’istituzione superiore come potrebbe essere la Chiesa per i cattolici.

Crolla il numero dei reati

Anche la criminalità in Italia sembra entrata in recessione. Tutti gli indicatori sui più comuni reati denunciati nel nostro Paese segnano un ottimo trend di decrescita, che porta il loro numero complessivo nel primo semestre del 2008 (circa 1.348.000) come inferiore di quasi il 10% rispetto ai primi sei mesi del 2007 (circa 1.500.000).

Fra le cause del positivo fenomeno, si ritiene vi sia un esaurimento dell’effetto-indulto (molti scarcerati sono stati riarrestati proprio nel 2007) e una crescente ed efficace azione di contrasto sul territorio.

Si riaccende il dibattito sulla giustizia

La battaglia senza precedenti fra le procure di Salerno e di Catanzaro e tutti gli annessi e connessi legati all’inchiesta “Why not?” hanno riacceso ancora una volta nel mondo politico italiano la discussione sulla riforma della Giustizia, un tema caro al centrodestra ormai da molti anni e per ora rimasto sempre nel limbo.

La maggioranza sembra compatta nel sostenere il progetto su cui sta lavorando da mesi il Guardasigilli Angelino Alfano, fondato sulla separazione delle carriere, sullo sdoppiamento del Consiglio Superiore della Magistratura e, forse, sull’abolizione dell’obbligatorietà dell’azione penale.

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