Alcune novità contro la burocrazia

È già dai tempi della famosa riforma Bassanini della Pubblica Amministrazione che i governi di ogni colore si stanno impegnando per facilitare la vita ai cittadini e ridimensionare la mole e le difficoltà inerenti i numerosi adempimenti di carattere burocratico che intasano la nostra vita di tutti i giorni.

Nelle prossime settimane, arriveranno ad essere operative alcune novità, differenti fra loro ma accomunate non solo dai tempi di avvio ma anche dal comune obiettivo della semplificazione.
Fra tutte, spicca l’iniziativa “Reti amiche”, che consentirà di effettuare od ottenere diversi servizi presso gli uffici postali e i tabacchini aderenti.

Dalle parti sociali giudizi altalenanti sul decreto

È tiepido il commento del segretario generale di Confindustria Emma Marcegaglia sul complesso dei provvedimenti varati la settimana scorsa dal Governo col famoso decreto anti-crisi. Secondo l’imprenditrice, la direzione imboccata è certamente quella giusta, ma tuttavia occorreva fare di più e di meglio, soprattutto in chiave strutturale.

La Marcegaglia apprezza le aperture sulla deducibilità dell’IRAP e il potenziamento della detassazione dei premi sulla produttività, ma si aspetta molto di più in altri settori, a partire dall’energia. Per la rappresentante degli industriali, l’Italia dovrebbe accelerare il suo ritorno al nucleare (“Un’opzione voluta ormai da metà degli italiani”), al fine di ridurre la dipendenza dall’estero e i costi complessivi dell’approvvigionamento energetico.

Tetto sugli interessi per la prima casa

Dopo la misura di giugno, che stabiliva un tetto massimo per le rate ad interesse variabile (con conseguente slittamento del pagamento delle eventuali eccedenze a fine mutuo), il Governo ha pensato ad un’altra misura per dare una mano a quei tantissimi italiani che hanno chiesto un mutuo per l’acquisto dell’abitazione principale e sono rimasti strozzati dall’imprevisto oscillare del tasso di riferimento.

E mentre la prima misura aveva una finalità sostanzialmente dilatoria, questa seconda presenta invece risultati ben più pratici: in nessun caso il tasso d’interesse a carico del mutuatario può superare il 4%.

Agevolazioni per il rientro dei “cervelli”

Già da molti anni si discute senza troppo costrutto della fuga dei nostri migliori cervelli all’estero. La discussione è stata portata anche in parlamento dalla Ministro Gelimini. Mentre in Italia continuano ad arrivare immigrati per lo più con qualifiche ridotte, molti dei nostri scienziati, ingegneri e medici preferiscono scegliere la strada dell’America o del Nord Europa, con un grave danno facilmente immaginabile per il nostro sviluppo.

Scarsi fondi per la nostra ricerca, e ancor più scarsi stipendi previsti per dottorandi e ricercatori, sono il motivo principale di questo esodo, di cui i Paesi diretti concorrenti dell’Italia si avvantaggiano a nostre spese.

Bonus per le famiglie

Per rilanciare i consumi, il decreto anti-crisi ha previsto un aiuto significativo per le famiglie in condizioni disagiate. In pratica, saranno erogati prevalentemente fra gennaio e febbraio alcuni fondi, totalmente a carico del bilancio dello Stato, di ammontare differenziato a seconda del beneficiario: si va dai 200 euro previsti per il pensionato ultrasessantacinquenne che vive da solo con un reddito annuo inferiore a 15.000 euro, ai 1.000 euro di bonus per la famiglia con reddito annuo inferiore a 35.000 euro e con un componente disabile.

È però necessario aver fruito di redditi di determinate categorie nel 2008 (per esempio, di lavoro dipendente) e non incorrere, allo stesso tempo, in nessuna delle cause di esclusione previste (i titolari di partita IVA, ad esempio, sono esclusi).

Aumento dell’IVA sulla PayTV, SKY infiamma la politica

Fra tutte le norme del decreto anti-crisi, è una delle poche con cui lo Stato cerca di fare cassa: l’intenzione è quella di elevare l’aliquota IVA sui servizi offerti dalle televisioni digitali satellitari dall’attuale 10% al 20%.

L’aliquota agevolata fu decisa nel 1995 all’epoca del governo Dini, con la dichiarata intenzione di favorire la diffusione nel nostro Paese della nuova tecnologia di comunicazione, già ben diffusa in altri Paesi. Telepiù e Stream muovevano allora i primi passi e la maggioranza di centrosinistra ritenne utile aiutarle a rafforzarsi proprio con l’applicazione di una tassazione agevolata.

Tredici anni dopo, l’attuale Governo ritiene che non vi siano più particolari motivi per mantenere quest’agevolazione, e si appresta a riportare l’aliquota al livello ordinario.

Beppe Grillo è preoccupato per il suo Blog

Il comico più famoso d’Italia Beppe Grillo si dice preoccupato per le sorti del suo blog. Negli ultimi anni il suo blog www.beppegrillo.it è diventato il blog più letto in Italia raggiungendo cifre spaventose sia di guadagni che di visite. Beppe Grillo, grazie al blog, ha potuto intraprendere diverse battaglie e i numeri sempre più ampi gli concedono diverse vittorie come ad esempio l’abolizione della tassa sulla ricarica del cellulare.

Era un vero e proprio scippo che le compagnie telefoniche facevano al momento di una qualsiasi ricarica. Grazie a Beppe Grillo e alla campagna lanciata sul suo blog questa è stata eliminata con una legge infilata di Bersani infilata in finanziaria durante l’ultimo governo Prodi. Beppe Grillo ora si sente minacciato da qualche possibile legge che potrebbe mettere i bastoni fra le ruote alla comunicazione su internet.

Obama si dice pronto per combattere il terrorismo

In questi giorni il presidente americano eletto Barack Obama, lasciando quasi in sordina l’attuale presidente Bush che, ricordiamo, deve rimanere in carica ancora per quasi due mesi, ha preparato la propria squadra di governo e l’ha presentata al mondo intero.

Obama, che durante la campagna elettorale, durata circa due anni, ha infamato all’inverosimile la rivale Hillary Clinton, ha scelto proprio lei come segretario di stato, ovvero il braccio destro del presidente.

Un inciucio molto simile a quello che siamo abituati a vedere ormai da troppo tempo nella politica di casa nostra come ad esempio Capezzone che fino a qualche tempo fa denigrava Berlusconi fino a diventarne il portavoce ufficiale di partito.

Riforma dell’università: il decreto Gelmini passa anche al Senato

Il ministro dell’istruzione Gelmini, che vediamo nella foto, ha proposto il decreto legge sulla riforma dell’università anche al senato ed è stato approvato senza l’intervento favorevole di Partito Democratico, Italia dei Valori e UDC. Tra i punti della riforma ritroviamo alcune spunti interessanti che potrebbero migliorare la situazione dell’insegnamento.

Si da infatti maggiore importanza alla meritocrazia attuando una serie di nuove regole di accesso ai concorsi per regolamentare la docenza e la ricerca universitaria. Sono presenti quindi nuove norme anti baronaggio e aiuti ed incentivi per richiamare la famigerata fuga di cervelli verso l’estero che da ormai più un secolo penalizza la ricerca italiana con conseguente perdita di importanti brevetti.

Mara Carfagna a tutela dell’infanzia

Lasciatasi alle spalle un’estate molto travagliata per il fuoco di fila (anche da parte di colleghi di partito) contro la sua nomina a ministro delle Pari Opportunità, e dopo essersi apparentemente riappacificata con il senatore Paolo Guzzanti, querelato dopo un durissimo editoriale di quest’ultimo nel proprio blog in cui parlava testualmente di “mignottocrazia” con riferimento alla filosofia della compagine governativa, Mara Carfagna ha presentato al Consiglio dei Ministri il suo disegno di legge per l’istituzione di una nuova autorità indipendente nel nostro Paese: il Garante nazionale dell’infanzia e dell’adolescenza.

Achille Occhetto ritorna tra noi

Se n’erano perse le tracce da parecchio, ma da dietro le quinte della politica è tornato a farsi sentire Achille Occhetto, ultimo segretario del Partito Comunista Italiano e ideatore di quella storica svolta della Bolognina che, nel giro di sedici anni, avrebbe portato fra alterne vicende alla costituzione del Partito Democratico.

Intervistato da “E-Polis”, Occhetto analizza impietosamente la vicenda della commissione di vigilanza RAI: “siamo alla miseria della politica”.

Occhetto appare critico nei confronti della leadership di Veltroni e del suo rapporto (“insincero”) con Antonio Di Pietro, sempre sull’orlo di una rottura che però non avviene mai, ma non risparmia stoccate nemmeno verso lo storico avversario di entrambi, Massimo D’Alema, che a suo dire si sarebbe ritagliato il ruolo “non edificante” di restare nell’ombra pronto a “sfruttare le difficoltà del leader di turno”.

La nuova rete delle ambasciate

I pesanti tagli che riguarderanno tutti i ministeri hanno spinto la Farnesina a rivedere l’intero assetto delle ambasciate e delle altre sedi di rappresentanza che l’Italia ha sparse in tutto il pianeta.

La politica dei tagli dovrebbe riguardare soprattutto l’Europa occidentale, dove il ministero degli Esteri ha istituito negli anni tantissime sedi diplomatiche negli anni del Dopoguerra, per venire incontro alle esigenze delle numerose comunità di emigrati in Francia, Belgio, Germania; per i medesimi motivi un’altra buona quota è dislocata nelle due Americhe (per ora non a rischio di chiusura).

Dovendo operare dei tagli, il ministro Frattini ha scelto di sacrificare alcune sedi europee, in virtù anche dei progressi nei trasporti e nelle comunicazioni che nel ventunesimo secolo non rendono più necessario punteggiare il Vecchio Continente di edifici su cui far sventolare il Tricolore.

Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.