Usa arrabbiati con la Bp per la marea nera

Ken Salazar, ministro dell’interno degli Stati Uniti d’America, ha dichiarato ufficialmente di essere molto arrabbiato e frustrato con il gruppo petrolifero britannico Bp, responsabile della famosa marea nera nel Golfo del Messico, che sta sempre più prendendo i connotati di un disastro ambientale.

Il petrolio, lo ricordiamo, dopo essere uscito da una piattaforma incendiata, ha provocato quello che tutti conosciamo bene…

In Louisiana, Salazar ha tenuto una conferenza stampa, dove ha accusato la Bp di venir meno scadenza dopo scadenza degli impegni presi con il governo americano.

Il ministro ha dichiarato che se la Bp non onorerà gli impegni presi, sarà messa da parte dagli States.

Ieri una delegazione dell’amministrazione Obama (composta da Salazar, il ministro della Sicurezza interna, Janet Napolitano, e il direttore dell’Epa, l’Agenzia per la protezione dell’Ambiente, Lisa Jackson) si è recata sul posto per vedere di persona e valutare quali potrebbero essere le conseguenze della marea nera.

Oggi è previsto invece un sopralluogo aereo. Un portavoce della Bp, John Curry, ha detto che la quantità di petrolio pescato dal tubo inserito nel pozzo sottomarino sta diminuendo in maniera costante.

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