I 12 punti della riforma della scuola di Renzi

di Redazione Commenta

Matteo Renzi ha firmato la riforma della scuola insieme al ministro Giannini e dopo aver rimandato la presentazione del documento ad un periodo più tranquillo, ha pubblicato un documento con i suoi 12 punti, le linee guida per far cambiare verso al sistema scolastico su Passodopopasso.

Matteo Renzi ha firmato la riforma della scuola insieme al ministro Giannini e dopo aver rimandato la presentazione del documento ad un periodo più tranquillo, ha pubblicato un documento con i suoi 12 punti, le linee guida per far cambiare verso al sistema scolastico su Passodopopasso.

Il sito in questione è pensato per dare la possibilità ai cittadini di monitorare le attività dell’Esecutivo renziano da adesso fino alla fine di maggio 2017, a patto che Renzi resti il presidente del Consiglio.

Ma entriamo nel merito della riforma della scuola per la quale si devono ancora trovare le coperture economiche e si aspettano le indicazioni della Legge di Stabilità. Renzi ha individuato 12 punti chiave che sono i seguenti.

1. Mai più precari nella scuola
2. Dal 2016 si entra solo per concorso
3. Basta supplenze
4. La scuola fa carriera: qualità, valutazione e merito
5. La scuola si aggiorna: formazione e innovazione
6. Scuola di vetro: dati e profili online
7. Sblocca scuola
8. La scuola digitale
9. Cultura in corpore sano
10. Le nuove alfabetizzazioni
11. Fondata sul lavoro
12. La scuola per tutti, tutti per la scuola

Il punto sicuramente più discusso, proprio perché entrano in ballo delle risorse economiche ingenti che lo Stato deve reperire, è quello sull’assunzione di 150 mila docenti precari che dovrebbero in primo luogo consentire la chiusura delle Graduatorie ad Esaurimento, in secondo luogo dovrebbero stabilizzare i precari e poi dovrebbero garantire agli istituti di avere dei team di docenti di qualità per l’insegnamento di tutte le materie, senza intoppi. Su questo punto, però, si inizierà a lavorare l’anno prossimo poi, dal 2016, gli ingressi dei docenti nella scuola saranno soltanto per concorso.

Nell’ottica di una scuola partecipata, i presidi, i docenti e gli amministrativi, individueranno con il Governo le 100 procedure burocratiche più gravose per la scuola, per abolirle.

Infine qualcosa sui programmi Renzi insiste sul potenziamento di alcune materie da inserire nella scuola primaria o secondaria: musica, sport, lingue straniere, coding e pensiero computazionale, digital makers ed economia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>