Referendum contro il lodo Alfano non passa la commissione

di Redazione Commenta

quanto pare la raccolta di firme non è andata a buon fine e, anche se ancora la notizia non è stata ufficializzata, la raccolta..

Il 7 Gennaio 2009 il segretario del partito Italia dei Valori Antonio Di Pietro aveva portato le firme di migliaia di cittadini che si erano prestati per far approvare un referendum con il quale si voleva abrogare la legge meglio definita come Lodo Alfano con la quale si stabilisce l’immunità parlamentare per le 4 più alte cariche dello stato tra cui quindi anche Silvio Berlusconi il quale sarebbe, a detta di Di Pietro, l’unico a beneficiarne.

A quanto pare la raccolta di firme non è andata a buon fine e, anche se ancora la notizia non è stata ufficializzata, la raccolta non ha passato il giudizio della consulta.


La raccolta delle firme è iniziata lo scorso 11 ottobre a Roma in Piazza Navona dal partito Italia dei Valori promotrore ufficiale del referendum. Se la commissione non fa passare la raccolta delle firme si potrebbe affermare che il lodo Alfano rimarrà legge e non esisterà nessun referendum abrogativo.


A detta dei sondaggi, se la commissione avesse approvato la raccolta delle firme, il referendum avrebbe fatto cadere il lodo Alfano e Silvio Berlusconi avrebbe potuto riprendere i processi per i quali era imputato. Ripeto che la notizia non è ancora ufficiale, aspettiamo nuovi sviluppi per affermare con certezza il blocco di tale raccolta firme.

Antonio Di Pietro ha più volte enfatizzato l’incostituzionalità di tale legge affermando in più occasioni che la legge deve essere uguale per tutti compresi anche le più alte cariche dello stato che sono il presidente, il presidente del consiglio, e i due presidenti della camera e senato.