Matrimonio stranieri in italia

L’Italia, come del resto, gran parte dei paesi occidentali del mondo è diventato un territorio multietnico e come tale sono diventati sempre più frequenti i matrimoni e le unioni tra persone straniere dove almeno uno dei futuri coniugi non è italiano.

E’ bene sapere che, in base al decreto sicurezza, sono state modificate alcune regole che ottimizzano le unioni straniere. Sono state modificate per riuscire a emarginare la piaga in un cui l’unione era prettamente per motivi economici o di profitto e non per amore.

In base alla legge 94/2009 le persone straniere che intendono entrare nel vincolo del matrimonio devono presentare il passaporto in corso di validità, il nulla osta offerto dal consolato o dall’ambasciata del paese di provenienza e un documento che attesti un regolare soggiorno in Italia.

Articolo 341 bis c.p.: oltraggio a pubblico ufficiale

Come sappiamo nel mese di Luglio 2009 è stato approvato un DdL che riforma l’ambiente della sicurezza in Italia. Il DdL in questione è il 733 B. Il governo Prodi aveva depenalizzato l’oltraggio a pubblico ufficiale, ma con con un provvedimento sul DdL sicurezza è stato reintrodotto nel codice penale attraverso il 341 bis.

L’articolo che era stato abolito era per l’appunto il 341 del codice penale. La reintroduzione dell’oltraggio a pubblico ufficiale ha perciò reintrodotto il medesimo articolo con il suffisso bis. L’articolo 341 bis del codice penale ha però introddo alcuni dubbi sulla sua applicabilità.

Immigrazione: e chi pensa ai rumeni?

Come sappiamo, in questi giorni è passata alla camera, con entusiasmo della Lega, la legge sulla sicurezza che prevede, tra le altre cose l’avvio del progetto della realizzazione di liste dedicate ai volontari per la sicurezza e l’inserimento del reato di clandestinità.

La Lega Nord ha voluto spiegare in più occasioni che il reato di clandestinità è stato aggiunto perchè la direttiva 114 dell’Unione Europea stabilisce che per espellere un persona è necessaria una sentenza in via definitiva e pertanto è stato necessario inventarsi un reato da giudicare.

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