L’Italia propone un codice della strada europeo

L’Italia lancia un’idea che potrebbe fare la storia per quanto riguarda la sicurezza stradale, infatti è partita proprio da noi l’idea di andare a creare un unico organo europeo in grado di gestire la sicurezza sulle strade.

Si verrebbe a creare un codice della strada unico per tutta l’Europa, con la conseguente creazione di un’Agenzia europea per la sicurezza stradale, un po’ come già accade per altri mezzi di trasporto, quali aerei, ferrovie e trasporto marittimo.

Leggi anti-fumo in Europa

Negli ultimi anni le norme contro il fumo nei locali pubblici si sono intensificate sempre più, sia in Italia che in tutta Europa, ma andiamo a vedere come sono applicate e cosa prevedono queste leggi in alcune importanti nazioni del Vecchio Continente.

In Italia come ormai dovremmo tutti sapere bene è vietato fumare in tutti i locali pubblici, solamente in alcuni locali sono previste sale per fumatori. Le sanzioni previste vanno da 27,5 a 275 euro, con il raddoppio delle stesse qualora la violazione del divieto venga commessa in presenza di donna in evidente stato di gravidanza o in presenza di minori al di sotto dei 12 anni.

Siamo gli ultimi a recepire il diritto comunitario

Ancora una volta l’Italia si guadagna il triste primato delle procedure d’infrazione aperte presso la Corte di Giustizia Europea: come accade ormai da sempre, il nostro Paese è il più lento a dare applicazione all’interno della nostra normativa alle scelte legislative partorite a Bruxelles.

Anche la Grecia e il Portogallo ci fanno compagnia in questa poco invidiabile classifica, ma non riescono a superare l’infelice primato italiano. Nella classifica, comunque, non sono considerati i Paesi dell’Europa centro-orientale recentemente entrati nella UE, che non possono ancora essere messi sullo stesso piano dei Paesi occidentali, visto che per gli ultimi arrivati la mole di arretrati da recuperare è immensa.

L’Europa bandisce il latte cinese

Mentre anche in Italia divampa la polemica sulla sicurezza alimentare dei numerosi prodotti alimentari provenienti dalla Cina, a porre un freno ai rischi di intossicazione alimentare è scesa in campo direttamente la Commissione Europea.

Già da tempo l’Europa aveva proibito l’importazione dalla Cina del latte e di ogni suo diretto derivato, ma lo scandalo della melamina (un composto chimico a base di azoto e utilizzato per lo più come fertilizzante) ha spinto Bruxelles a prendere decisioni ancora più drastiche.

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