Patrimoniale e aumento dell’iva al centro della manovra

Perché le modifiche alla manovra finanziaria (il cosiddetto decreto bis del 13 agosto) diventino operative, servono davvero moltissimi miliardi che, oggi, a poche ore dall’approvazione della manovra finanziaria 2011, il governo non sa come recuperare.

Secondo le stime più prudenti, infatti, servirebbero circa 55,4 miliardi di euro in 4 anni (da adesso sino al 2014) per cercare di riassestare i conti pubblici e accontentare (e ciò costituisce motivo di discordia più che altre questioni), almeno in parte, le pretese avanzata dalle BCE (Banca Centrale Europea), tutto sommato insoddisfatta della manovre correttive pensate dal governo.

Modifiche alla manovra delle Regioni

Aumenta la tensione tra Governo e Regioni, proprio prima della settimana che potrebbe essere decisiva, con l’incontro a Palazzo Chigi tra il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e le Regioni appunto.

L’obiettivo delle regioni come sempre è quello di modificare la manovra, che per le Regioni e per gli enti locali è ritenuta insostenibile e che finirebbe per penalizzare i cittadini, come dichiarato da Vasco Errani, presidente della Conferenza delle Regioni.

Modifiche Manovra Finanziaria

Nella serata di domenica è arrivato al Quirinale il testo finale del decreto anticrisi, trasmesso dal governo dopo l’esame dei rilievi e delle sollecitazioni formulate dal presidente della Repubblica.

Il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, nella giornata odierna di lunedì, dovrebbe provvedere a emanare ufficialmente il provvedimento.

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