Capitali scudati manovra salva-Italia

La manovra economica salva-Italia intende, innanzitutto, cercare di recuperare quanto più capitale possibile, attraverso l’introduzione o la reintroduzione di nuove e vecchie tasse, così da aumentare rapidamente il PIL e, dunque, giungere al pareggio di bilancio entro i tempi prestabiliti.

Abbiamo visto, in sintesi, come ciò sarà possibile grazie all’introduzione di una nuova tassa sul lusso che, in maniera decisamente molto efficiente, andrà a colpire i beni di lusso per eccellenza quali automobili, imbarcazioni ed aeromobili privati.

Il Fisco spinge per lo scudo fiscale

Nell’ultimo periodo stanno emergendo sempre più notizie di evasione fiscale: prima gli intermediari di confine e le banche della Slovenia, poi il piano della Guardia di Finanza contro le frodi Iva a San Marino, e più recentemente l’indagine di GdF ed Agenzia delle Entrate su 2.000 potenziali evasori internazionali.

Arrivare a questi risultati rappresenta un ottimo punto di partenza, per arrivare a trovare questi contribuenti infedeli è bastato incrociare i loro movimenti finanziari all’estero con le dichiarazioni presentate in Italia.

Decreto milleproroghe dettagli

Nel decreto milleproroghe viene spostato il termine ultimo per aderire allo scudo fiscale, che viene portato al 30 aprile 2010.

Chi aderirà allo scudo dal 1 gennaio al 28 febbraio sarà soggetto ad un’aliquota del 6%, mentre per chi aderirà nei mesi di marzo ed aprile l’aliquota sarà del 7%. Sostanzialmente si tratta della nota più importante presente nel decreto, che è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 30 dicembre 2009.

95 miliardi di euro rimpatriati con lo scudo fiscale

In una nota rilasciata poche ore fa dal Ministero dell’Economia è stato annunciato che lo scudo fiscale ha permesso il rimpatrio di qualcosa come 95 miliardi di euro, che corrispondono ad oltre 6 punti del Pil.

Il 98% dei rimpatri sono effettivi in Italia, quindi 93 miliardi. Dal momento che per mettersi in regola con la legge italiana si doveva pagare un’aliquota del 5%, il gettito per lo Stato è pari a 4,75 miliardi di euro, di cui 3,7 sono già stati destinati alla Finanziaria 2010, come scritto nella nota.

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