Sprechi del Vaticano e destinazione 8xmille

Ognuno di noi, ogni anno, è costretto a compilare la propria dichiarazione dei redditi. Congiuntamente potrebbe, qualora lo desiderasse, destinare l’8xmille del proprio IRPEF ad una delle 6 confessioni religiose previste dall’ordinamento italiano e tra le quali figura, naturalmente, la Chiesa Cattolica.

Il contribuente, però, potrebbe altresì decidere di non devolvere assolutamente nulla oppure ancora di devolvere direttamente allo Stato italiano per la realizzazione di opere culturali o sociali di varia natura ed entità.

Conti pubblici in profondo rosso

L’ISTAT ha diffuso i dati sull’andamento dei conti pubblici riferiti a questo primo scorcio del 2009.

I numeri forniti dall’Istituto Nazionale di Statistica sono davvero pesanti. Il più temibile di tutti è dato dal rapporto fra il deficit di bilancio dello Stato e il Prodotto Interno Lordo: nel primo trimestre del 2009, infatti, questo rapporto ha raggiunto il valore del 9,3%, ben superiore al 5,7% dei primi tre mesi dell’anno passato e superiore soprattutto alla soglia del 3%, che costituisce uno dei famosi parametri di Maastricht raggiunti faticosamente dall’Italia alla fine del secolo scorso per entrare nel club della moneta unica europea.

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