Il vertice Letta – Barroso

La terza ed ultima tappa del velocissimo tour europeo del neo presidente del Consiglio del nostro Paese Enrico Letta è stata Bruxelles. Letta, negli ultimi tre giorni, subito dopo aver incassato la fiducia in entrambi i rami del Parlamento ha incontrato, nell’ordine, la cancelliera tedesca Angela Merkel a Berlino (leggi: Il vertice Letta – Merkel), il leader socialista Francois Hollande a Parigi (leggi: Il vertice Letta – Hollande) e, in ultimo, il capo dell’esecutivo Barroso a Bruxelles presso la sede della Commissione Europea. Si è trattato di un tour rapido e incisivo in cui gettare le basi per una solida collaborazione in sede comunitaria.

Il vertice Letta – Hollande

Nella giornata di ieri la seconda tappa del tour in giro per l’Europa del nostro nuovo presidente del Consiglio Enrico Letta. Nei fatti, non appena ha incassato la fiducia sia alla Camera che al Senato, il neo premier italiano è partito per un giro di visite ai principali leader europei: ha incontrato prima la cancelliera tedesca Angela Merkel a Berlino (leggi: Il vertice Letta – Merkel), poi Francois Hollande a Parigi e alla fine Josè Manuel Barroso a Bruxelles. Un tour quasi di presentazione in cui gettare le basi e prendere i contatti più affidabili per il nuovo governo del nostro Paese.

Il vertice Letta – Merkel

Il nuovo presidente del Consiglio italiano Enrico Letta ha incassato la doppia fiducia: prima alla Camera e poi, nella giornata di ieri, al Senato (leggi: Il discorso di Letta). I numeri sono assimilabili in entrambi i rami del Parlamento e testimoniano la trasversalità di un esecutivo di grande coalizione voluto da quasi tutte le forze politiche presenti nell’arco parlamentare italiano. Quindi, da un punto di vista strettamente formale, possiamo dire che è da ieri, vale a dire dal momento successivo alla doppia fiducia presso la Camera e presso il Senato che abbiamo un nuovo governo.

Il salvataggio di Cipro

Una soluzione formale per la crisi di Cipro c’è. Nella tarda serata di ieri è stato raggiunto un accordo per sbloccare una prima ondata di aiuti e per cercare di evitare il fallimento dell’isola. Un fallimento che sarebbe stato sinonimo di bancarotta per l’intero Stato e avrebbe rappresentato un precedente degno di nota: Cipro sarebbe stato il primo Stato ad uscire dall’euro. Si tratta di un accordo sanguinoso per la condizione delle finanze dell’isola e per moltissimi risparmiatori privati di Cipro, ma, a quanto pare, si è trattato comunque della soluzione meno dolorosa.

La Grecia è al collasso

 La situazione della Grecia continua a sprofondare e far registrare record negativi. Il Paese non è quasi sull’orlo del baratro di una guerra civile come in questi ultimi giorni si legge in rete ma di certo la situazione non è delle migliori. L’austerity imposta dalla Troika per ottenere i 230 miliardi di aiuti fa ancora male e di sicuro non aiuta il rilancio del Paese. Secondo gli esperti la Grecia riuscirà a vedere un po’ di luce in fondo al tunnel della crisi soltanto verso l’inizio del 2014.

Bruxelles: bene la crescita italiana

 

L’Italia è tra i Paesi più virtuosi all’interno dell’Unione Europea. La definizione arriva in via ufficiale direttamente da Olli Rehn, commissario per gli Affari economici e monetari, e riguarda solo qualche aspetto della caratterizzazione economica dell’Italia in seno all’Unione Europea. Ma non per questo deve passare in secondo piano perché, nei fatti, testimonia due elementi: la validità della ricetta Monti – secondo Bruxelles – e la rinnovata fiducia nei nostri confronti da parte degli investitori internazionali.

Berlusconi contro Monti e la Merkel

Le ripercussioni dell’ultimo incontro pubblico tra il premier dimissionario Mario Monti e la cancelliera tedesca Angela Merkel travasano nell’agenda politica italiana. E dettano, di fatto, le linee guida del dibattito di questi giorni essendo l’argomento centrale di discussione, e di polemica, anche tra le altre nostre forze politiche. Accade in pratica che l’incontro Monti – Merkel e di fatto, potremmo dire, L’intesa Monti – Merkel in campagna elettorale, abbia innescato nuove polemiche tra Berlusconi (in primis) e Bersani.

L’intesa Monti – Merkel in campagna elettorale

Nuovo spot elettorale della cancelliera tedesca Angela Merkel a favore del premier dimissionario Mario Monti. Poche parole, ben ponderate, con cui la Merkel elogia pubblicamente l’operato di Monti e, al contempo, sottolinea la difficoltà del cammino intrapreso dal professore. Difficoltà che, dicono i maligni, sono sottolineate programmaticamente dalla Merkel allo scopo di caldeggiare la continuazione dell’impegno di Monti e quindi, in altre parole, la sua stessa elezione a fine febbraio.

Bruxelles contro Berlusconi

Di nuovo da Bruxelles piovono accuse sul capo di Silvio Berlusconi. Non è la prima volta che gli organi comunitari intervengono apertamente nella politica italiana (leggi anche: Bruxelles contro l’Imu), e non è la prima volta che il bersaglio è il cavaliere. Questa volta le accuse riguardano la politica economica del precedente governo Pdl colpevole, secondo Bruxelles, di essere venuto meno agli impegni presi e di aver, di fatto, innescato la crisi in Italia e la salita dello spread.

Meno poteri alle agenzie di rating

Nuove norme in arrivo per le agenzie di rating. Il Parlamento europeo ha approvato mercoledì scorso un pacchetto di norme restrittive nei confronti delle agenzie di rating con l’obiettivo di ridurne il campo d’azione.  E di depotenziare le ripercussioni dei loro ormai famigerati giudizi sull’economia internazionale che sanno spesso di bollettino medico sulle condizioni di salute di un Paese o di una moneta.

Bruxelles contro l’Imu

Nuove critiche sull’Imu e sulla sua reale efficacia. Questa volta il dissenso non viene da un parte politica che assume la critica all’Imu come bandiera della propria campagna elettorale, ma arriva direttamente dall’estero, e, più precisamente da Bruxelles. La fonte è il rapporto annuale sull’occupazione e gli sviluppi sociali negli Stati membri curata dal commissario Ue al Lavoro Laszlò Andor.

L’Italia vota sì la risoluzione per la Palestina stato osservatore all’ONU

 Nel pomeriggio  il governo Italiano, durante l’assemblea generale delle Nazioni Unite, ha annunciato attraverso un comunicato dal titolo “Risoluzione Palestinese all’ONU, l’italia vota a favore” (www.governo.it),  la propria propensione a votare si nei confronti della risoluzione ONU che riconosce la Palestina come “stato osservatore non membro”.

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