Decreto incentivi accuse di Codacons

di Alessandro Bombardieri Commenta

L'accusa del Codacons è che il decreto incentivi non è nemmeno servito a rilanciare in modo consistente i settori incentivati.

Codacons

L’Istat ha reso noti i dati della produzione industriale nel mese di aprile, che ha fatto segnare una variazione positiva dell’ 8,7% per l’indice grezzo e del 7,8% per il dato corretto per gli effetti di calendario, in confronto allo stesso mese del 2009.

Secondo il Codacons però l’unico dato veramente positivo del mese di aprile è la variazione dell’1% rispetto a marzo 2010, che comunque è ben poco influente considerando poi che in aprile entrava in vigore il decreto incentivi.

Il Governo prevedeva di arrivare all’obiettivo di crescita per il 2010 all’1-1,2%, ma questa percentuale è stata raggiunta solo dal settore che ha beneficiato di più degli incentivi ossia il CJ, fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche, con un misero +1,3%.

L’accusa del Codacons è che il decreto incentivi non è nemmeno servito a rilanciare in modo consistente i settori incentivati.

I dati tendenziali hanno mostrato inevitabilmente un miglioramento dall’anno scorso, che aveva mostrato un crollo del -24,2 per i dati corretti per gli effetti di calendario e a -25,4 per i dati grezzi.

Secondo il Codacons il Governo deve immediatamente rivedere e potenziare il decreto incentivi.

L’associazione di consumatori chiede che al più presto sia nominato il successore di Scajola.

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