Le modifiche al mercato del lavoro del decreto Sviluppo

di Vito Verna Commenta

L'occasione mancata, come si può facilmente intuire, era di cruciale importanza per la ripresa economica e finanziaria italiana che, a questo punto, potrebbe stentare a ripartire affossando, per quanto tempo ancora non è dato al momento saperlo, in un recessione non che non potrà far altro che peggiorare la situazione.

Le modifiche al mercato del lavoro del decreto Sviluppo

La riforma del mercato del lavoro del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Elsa Fornero, come avremmo avuto modo di ribadire su Politikos in ben più di un’occasione, non sarebbe affatto piaciuta né agli industriali né alle parti sociali che non avrebbero mai mancato di criticare il Governo Monti, per il lavoro svolto.

LAVORO IN NERO SEMPRE PIU’ DIFFUSO

L’occasione mancata, come si può facilmente intuire, era di cruciale importanza per la ripresa economica e finanziaria italiana che, a questo punto, potrebbe stentare a ripartire affossando, per quanto tempo ancora non è dato al momento saperlo, in un recessione non che non potrà far altro che peggiorare la situazione.

LA CRISI ECONOMICA E’ DIVENTATA CRISI POLITICA E SOCIALE

Fortunatamente, e come anticipatamente promesso, giacché la frettolosa approvazione della riforma Fornero serviva, a livello internazionale, a dimostrare la bontà della risolutiva azione di governo del Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Monti, il decreto Sviluppo avrebbero introdotto talune modifiche alla su indicata riforma del mercato del lavoro che, solamente oggi, potrebbe dirsi effettivamente compiuta.

AGEVOLAZIONE EQUITALIA FINO A 20.000 EURO

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