Come superare la crisi secondo l’Unione Europea

di Vito Verna Commenta

Ecco le idee della nascente Unione Fiscale per portare ogni Stato dell'Unione Europea al pareggio di bilancio nel minor tempo possibile.

Sarebbe stata approvata in queste ore, stando ad alcune indiscrezioni ufficiali lasciate trapelare dalle sedi istituzionali dell’Unione Europea, la prima di una lunga serie di bozze dalle quali dovrebbe nascere, in seguito alla prevista approvazione definitiva ed ufficiale di marzo 2012, la nuova Unione Economica Europea che renderà l’unione tra gli Stati europei non soltanto politica e sociale bensì concretamente finanziaria e, soprattutto, fiscale.

DEBITO PUBBLICO ITALIANO 2011

Potremmo affermare senza tema di smentita, sebbene ancora non si sia parlato, ne lo si farà a breve, né di Eurobond né di qualche altra forma di finanziamento del debito dell’Unione Europa, come l’approvazione di oggi possa costituire il primo dei molti mattoni intorno ai quali verrà costruita, in un futuro nemmeno troppo remoto, la tanto invocata ed attesa Unione Fiscale che, lungi dall’essere la soluzione a qualsiasi problema di carattere economico oggi coinvolga l’Europa, potrebbe costituire una delle migliori chance di sopravvivenza dell’Unione Europea come oggi la conosciamo che, a causa della crisi da debito sovrano, starebbe oggi pericolosamente scricchiolando.

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Le soluzioni finora proposte, volendo fare un sunto delle discussioni più o meno ufficiali tenutesi sino ad oggi, sarebbero essenzialmente votate al controllo ed al sanzionamento automatico di quei Paesi poco virtuosi nel contrasto del deficit e del debito pubblico.

DEFICIT PUBBLICO

Il testo approvato oggi prevederebbe il surplus o, per lo meno, il pareggio di bilancio per tutti gli Stati facenti parte dell’Unione Europea. Il recepimento della normativa europea all’interno della legislazione nazionale dovrebbe accompagnarsi ad un meccanismo di automatica correzione dei conti in caso di eccesso di deficit cui potrebbe seguire, secondo indiscrezioni, una sorta di commissariamento della Commissione o del Consiglio Europeo per l’approvazione dell’obbligatorio piano di riforme strutturali necessario alla crescita economica ed al conseguente pareggio di bilancio.

DETTAGLI MANOVRA ECONOMICA SALVA-ITALIA

DEBITO PUBBLICO

Ogni Paese europeo con un debito pubblico superiore al 60% del PIL dovrà procedere alla formulazione di un piano di azione che consenta un rientro pari almeno al 20% per ogni singolo anno. Eventuali deroghe, stando a quanto sin qui trapelato, verranno stabilite caso per caso dalla Commissione Europea.

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