La riduzione del consenso al Governo Monti

di Vito Verna Commenta

Il Governo Monti starebbe cominciando a perdere numerosi punti percentuali di consenso.

La riduzione del consenso al Governo Monti

Il Governo Monti, soprattutto a causa della continua proposta di manovre, leggi e provvedimenti a favore dell’aumento delle tasse, tasse che incideranno, lo ricordiamo, soprattutto sulla prima casa e, dunque, sull’unico che valore, sia economico che sentimentale, posseduto dalla quasi totalità degli italiani, starebbe cominciando a perdere numerosi punti percentuali di consenso.

LA CRISI ECONOMICA E’ DIVENTATA CRISI POLITICA E SOCIALE

Colpa delle tasse, come abbiamo detto, ma anche e soprattutto di due altri fattori che, adesso, andremo brevemente ad analizzare.

MONTI ASSICURA DELLA BONTA’ DEL RIGORE

Il primo di questi fattori, che avremmo già avuto modo di approfondire nei nostri precedenti articoli, sarebbe rappresentato dalla crescita, sia in Italia che in Europa, di movimenti politici estremi, sia di destra che di sinistra, piuttosto che di movimento antipolitici.

HOLLANDE, LE PEN E LA CRISI DEI MERCATI

Entrambi i fenomeni sarebbero da ricondurre nell’alveo della lunghissima crisi economica che, diventata politica e sociale, starebbe cominciando a mostrare i primi segni di una deriva populista, demagogica e, appunto, antipolitica, dai risvolti incerti e, purtroppo, possibilmente pericolosi.

Il secondo di questi fattori sarebbe invece rappresentato dalla mancanza di manovre, leggi e provvedimenti a favore dell’aumento della crescita economica che, purtroppo, stenterebbe, nonostante il sano rigore montiano, a riprendersi definitivamente.

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