La vicenda Bini Smaghi

di Vito Verna Commenta

La vicenda Bini Smaghi mette in imbarazzo l'Italia intera.

La vicenda politica italiana, oltre alla questione della lettera d’intenti inviata dal governo italiano a Bruxelles, è smossa ed infervorata anche dal cosiddetto problema Bini Smaghi, l’economista italiano attualmente impiegato nel board della Banca Centrale Europa, che fra qualche mese sarà posta sotto l’egida di Mario Draghi, che in questi ultimi anni ha brillantemente guidato la Banca d’Italia, che, ha detta sia dell’opposizione sia della maggioranza, dovrebbe dimettersi evitando, così, di causare uno “spiacevole incidente con un paese amico come la Francia”.

Come ricordato da Silvio Berlusconi, che ha tenuto ha precisare i termini della  questione, l’Italia ha un debito proprio con la Francia di Sarkozy la quale avrebbe il merito di aver strenuamente appoggiato la candidatura di Mario Draghi a governatore della Banca Centrale Europea, a patto che l’Italia ritirasse il secondo membro italiano, ovverosia proprio Bini Smaghi, dal consiglio esecutivo dell’importante organismo sovranazionale.

Secondo Berlusconi, dunque, che non avrebbe però il potere di fare retrocedere dalle proprie posizioni Bini Smaghi, bisogna ora appellarsi al “senso dello Stato” dell’economista ed evitare uno spiacevole incidente diplomatico.

CRISI ECONOMICA SISTEMICA PEGGIORE DEL PREVISTO

Anche secondo il leader dell’opposizione Pierluigi Bersani, il quale avrebbe comunque criticato l’operato del governo nel gestire una situazione tanto delicata ribadendo, comunque, come l’Italia abbia poco a che fare con tutto ciò dal momento che la candidatura di Mario Draghi non è partita ne dall’Italia ne dalla Francia, Bini Smaghi dovrebbe fare un passo indietro, così da consentire al governo di concentrarsi sui veri problemi dell’Italia.

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