Salta la mini-stretta sulle pensioni

di Vito Verna 1

La manovra finanziaria, modificata durante lo storico incontro di Arcore, sarebbe già stata, ulteriormente, corretta.

Il nuovo testo della finanziaria 2011/2014 sarebbe già stato, ulteriormente, modificato.

La cosiddetta mini-stretta sulle pensioni, la norma che non avrebbe più consentito, sin dal 1° gennaio 2012, di poter riscattare gli anni di laurea o di militare per poter andare in pensione prima del tempo (fermo restando la possibilità di farlo per incrementare l’importo dell’assegno pensionistico) e che avrebbe portato nelle casse dello Stato circa 1,5 miliardi di euro entro il 2014 (circa 110.000 persone coinvolte ogni anno), sarebbe già saltata.


Il problema, sebbene non sia stato confermato da fonti ufficiali, sarebbe che un tale provvedimento, nel caso in cui non venisse formulato nella maniera più idonea, potrebbe essere anticostituzionale.

Sebbene questa evenienza possa non concretizzarsi i vertici della maggioranza avrebbero deciso, in anticipo rispetto alla riunione plenaria del Consiglio dei Ministri di giovedì 1 settembre 2011 che proprio delle modifiche alla manovra finanziaria si occuperà e spinta dal no incassato da Maurizio Sacconi e Roberto Calderoli, di abolire la stretta sulle pensioni senza procedere ad ulteriori modifiche.

Il provvedimento, sebbene possa far felici i moltissimi laureati ed ex militari in procinto di pensionarsi, potrebbe non piacere, a molti.

BankItalia commenta la manovra, infatti, è afferma che i saldi apportati alla manovra finanziaria 2011 sono troppo consistenti e insostenibili per un’economia come la nostra la cui crescita sarebbe, a detta di molti analisti, ormai prossima allo zero.

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