Approvazione decreto fiscale e chiarimenti versamento IMU

di Vito Verna Commenta

Ad usufruire del succitato provvedimento saranno tutti i proprietari di uno o più immobili residenziali con la sola esclusione, dunque, dei proprietari di ogni altra tipologia immobiliare.

Approvazione decreto fiscale e chiarimenti versamento IMU

L’emendamento al decreto fiscale del relatore del Popolo della Libertà Gianfranco Conte, presentato alla Camera dei Deputati ed approvato, come certamente saprete, nella giornata di ieri dalla Commissione Finanze, avrebbe definitivamente introdotto nell’ordinamento italiano la possibilità, paventata sin da inizio anno, che l’Imposta Municipale Unica, sulla quale ancora molta chiarezza bisognerà fare, venga versata in tre distinte rate.

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La succitata possibilità, come chiaramente specificato dallo stesso Conte, avrà però valore solamente per un periodo limitato di tempo e solamente per alcune particolari categorie di utenti.

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Ad usufruire del succitato provvedimento, valido esclusivamente per i versamenti che si dovranno effettuare entro il 31 dicembre 2012, saranno tutti i proprietari di uno o più immobili residenziali con la sola esclusione, dunque, dei proprietari di ogni altra tipologia immobiliare.

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Molte novità, inoltre, sarebbero state introdotte nell’ambito delle detrazioni pensate dal Governo Monti a favore di tutte le cosiddette prime case.

A goderne, grazie all’intervento del relatore Gianfranco Conte, saranno adesso i nuclei familiari (non già, dunque, le singole abitazioni) che potranno usufruire di una singola detrazione all’interno della quale potranno far confluire sia lo sconto sulla prima casa, equivalente a 200 euro, sia gli sconti per i figli di età inferiore ai 26 anni ed equivalenti a soli 50 euro per figlio fino ad un massimo di 8 figli.

L’ultima sostanziosa novità introdotta dal PdL nel decreto fiscale in materia di Imposta Municipale Unica riguarderebbe i coniugi separati. 

A partire dal 2012, infatti, a corrispondere l’IMU nelle casse dello Stato non sarà il coniuge proprietario dell’abitazione bensì il coniuge che, effettivamente, in quella abitazione risiederebbe a tutti gli effetti.

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