IMU più costosa della vecchia ICI

L’Imposta Municipale Unica, nome improprio con il quale si sarebbe soliti indicare l’Imposta Municipale Propria introdotta in manovra finanziaria dall’ex Governo Berlusconi e rettificata, grazie alla cosiddetta manovra salva-Italia, dall’attuale Governo Monti, potrebbe arrivare a costare, in alcuni particolari casi, addirittura il triplo della vecchia Imposta Comunale sugli Immobili.

Colpa, naturalmente, dell’operato del governo stesso che, da dicembre ad oggi, avrebbe spostato l’attenzione, e dunque le risorse disponibili, dalla crescita economica al rigore dei conti (oltre alle detrazioni IMU, che in alcuni casi avrebbero permesso ai contribuenti di godere di uno sconto pari al 100% dell’imposta dovuta sul possesso della propria abitazione, sarebbe saltata l’opportunità di scongiurare l’aumento dell’Imposta sul Valore Aggiunto), ma anche dei Comuni che, con l’acqua alla gola, avrebbero deciso, in pochissime circostanze, di applicare le agevolazioni previste dalla legge in favore dei contribuenti e, nella maggior parte dei casi, promettono di applicare la massima aliquota possibile (pari al 10,6% per le banche e le assicurazioni).

Vediamo, grazie a questa approfondita analisi presa a prestito da Il Sole 24 Ore, come potrebbe cambiare l’IMU sia per i negozi che per le Piccole e Medie Imprese.

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