Il possibile cortocircuito tra ripresa e rigore

di Vito Verna Commenta

Un equilibrio, però e purtroppo, non tenuto in considerazione dalle forze politiche italiane che, come forse saprete, avrebbero recentemente presentato un Documento di Economia e Finanza caratterizzato, anche per il 2013, dall'aumento delle imposte e delle tasse a carico di tutti i cittadini italiani.

Il possibile cortocircuito tra ripresa e rigore

Una posizione, sugli argomenti della ripresa economica e del rigore finanziario in questi ultimi giorni alla nostra attenzione, la cui analisi potrebbe risultare davvero molto interessante a tutti i nostri fedeli ed appassionati lettori, è quella di Luigi Giampaolino che, come forse saprete, attualmente ricopre la carica di Presidente della Corte dei Conti.

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Quest’ultimo, recentemente in audizione presso la Camera dei Deputati del Parlamento italiano, avrebbe infatti avuto modo dichiarare che “la somministrazione di dosi crescenti di austerità e rigore al singolo paese, e soprattutto se incentrata sull’aumento del prelievo fiscale, si rivela, alla prova dei fatti, una terapia molto costosa e, in parte, inefficace, e che neppure offre certezze circa il definitivo allentamento delle tensioni finanziarie”.

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Giampaolino, in sostanza, avrebbe detto ai parlamentari italiani che il continuo aumento delle tasse non solo potrebbe essere letteralmente inutile sul lungo periodo bensì anche, e soprattutto, controproducente nel breve periodo.

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Ci vorrebbe, secondo il Presidente della Corte dei Conti, un maggior equilibrio tra ripresa e rigore che consenta al Paese di crescere in modo costante e continuativo seppur lentamente senza, naturalmente, perdere di vista l’obiettivo del pareggio di bilancio.

Un equilibrio, però e purtroppo, non tenuto in considerazione dalle forze politiche italiane che, come forse saprete, avrebbero recentemente presentato un Documento di Economia e Finanza caratterizzato, anche per il 2013, dall’aumento delle imposte e delle tasse a carico di tutti i cittadini italiani.

Photo Credits | Getty Images

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