Bisignani e le intercettazioni telefoniche

di Elena Botta Commenta

Nelle intercettazioni di Bisignani emerge una classe politica che non funziona più e arriva addirittura ad assumere toni grotteschi, al limite del ridicolo; un paese dove ormai sono i faccendieri a mandare avanti l'economia e acquisire potere

Le ultime intercettazioni emerse di Luigi Bisignani (che è stato oggi a colloquio con i giudici di Napoli a cui ha raccontato la sua vita) viene fuori un quadro di un’Italia allo sbando, dove i politici non sanno più che pesci pigliare.
Nelle intercettazioni di Bisignani emerge una classe politica che non funziona più e arriva addirittura ad assumere toni grotteschi, al limite del ridicolo; un paese dove ormai sono i faccendieri a mandare avanti l’economia e acquisire potere.
In Italia gli unici interessi economici sono legati all’energia (basti soltanto vedere la speculazione riguardo al recente referendum sull’energia nucleare), al gas, al petrolio e alle commesse in Cipro, Quatar e Russia.



E così nelle intercettazioni telefoniche emergono fatti inquietanti, che risalgono anche al caso Enimont, fino ad arrivare alle ultime indiscrezioni sul bunga bunga e su come il governo non stia più seguendo una linea guida chiara, ma brancolando completamente nel buio.
Sembra che Bisignani avesse un’influenza su Mariastella Gelmini, Stefania Prestigiacomo, Franco Frattini e Gianfranco Miccichè, ma ci sono anche molti altri politici appartenenti al Pdl e al Fli che sembra che Bisignani sia in grado di controllare.
Tanto che l’elenco delle persone politiche che hanno relazioni istituzionali e non con il faccendiere milanese sembra non finire mai, dove ogni giorno viene alla luce un nome nuovo.

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