Governo Letta: sostegno e opposizione

di Ranieri Commenta

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Sono giorni ancora caldissimi per quanto riguarda i principali meccanismi della nostra vita politica. Sono giorni in cui si sta formando un nuovo esecutivo, in cui c’è un Presidente del Consiglio in pectore – Enrico Letta – che ha ricevuto l’incarico dalle mani del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e che ha concluso nella giornata di ieri il giro di consultazioni per poi poter sciogliere la fiducia entro il fine settimana. Secondo qualcuno entro domani.

I favorevoli al governo Letta

Le consultazioni si sono esaurite nella giornata di ieri (leggi: Le consultazioni di Letta), ed oggi il neo premier Enrico Letta sta componendo la lista dei ministri del prossimo esecutivo. Molto, se non tutto, dipende dalle risposte che il futuro Presidente del Consiglio ha ricevuto nella giornata di ieri: molto dipende dai partiti che hanno espresso il proprio sostegno o la propria perplessità in merito a determinate questioni o anche dalla condotta dei molti in odore di ottenere la guida di qualche dicastero (leggi: Il Totoministri). Senza dubbio l’appoggio maggiore al governo di coalizione la cui gestazione sta raggiungendo le ultimissime fasi proprio in queste ore lo stanno fornendo il Partito Democratico e il Popolo della Libertà. Quest’ultimo, attraverso il segretario Angelino Alfano, è assolutamente in linea con il programma di governo di Letta in quanto entrambi concordano sulla centralità di un punto fondamentale, vale a dire sulla centralità della crisi economica nell’agenda del prossimo governo.

L’opposizione al governo Letta

Un’apertura forte, che sa tanto di investitura formale, è quella che è giunta nei confronti di Enrico Letta da parte di Silvio Berlusconi che ha messo al primo posto la centralità del governo insieme con la necessità di formare quanto prima un nuovo esecutivo. Ha inoltre sottolineato come sia assai più importante il programma del nuovo esecutivo piuttosto che chi sia a presiederlo: da qui deduciamo anche l’assenza di veti del Pdl in materia di ministeri. Chi rimane invece all’opposizione del governo di ampia coalizione sono altri partiti, come, ad esempio, la Lega Nord e Sinistra Ecologia Libertà di Nichi Vendola.

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