Resoconto del vertice con Merkel e Sarkozy

di afunelli Commenta

Piena fiducia nel Governo Monti da parte di Francia e Germania in occasione del vertice di Strasburgo

Si è tenuto ieri a Strasburgo il tanto atteso incontro tra il neo Presidente del Consiglio Mario Monti, la Cancelliera tedesca Angela Merkel e il Presidente francese Nicolas Sarkozy in occasione di un vertice trilaterale Germania-Francia-Italia di preparazione al prossimo Consiglio d’Europa previsto per dicembre in cui si dovrà discutere e riesaminare la situazione economica generale.


Anche se sul fronte delle politiche comunitarie, in particolare sul ruolo che dovrà assumere la Bce non c’è stata alcuna convergenza (da qui il conseguente giudizio negativo dei mercati che invece si aspettavano un alleggerimento della posizione della Germania) un primo successo Mario Monti l’ha incassato, infatti, dopo l’allargamento del vertice anche all’Italia, Francia e Germania hanno espresso “piena fiducia” nelle “impressionanti” riforme strutturali alle quali il Governo lavora.
In particolare Monti ha confermato la volontà del Governo italiano di perseguire rigorosamente l’obiettivo del consolidamento della finanza pubblica, ribadendo la fiducia di poter raggiungere l’obiettivo del pareggio di bilancio nel 2013 in modo sostenibile. Perché questo avvenga è necessario che vi sia una ripresa della crescita economica non inflazionistica, altrimenti il rischio e la recessione.
Si tratta decisamente di un passo avanti per l’Italia sulla ribalta internazionale dopo risatine di qualche settimana fa, un chiaro segnale di ripresa di credibilità da parte del nostro paese che è sempre stata tra i paesi che contano in Europa.
Per il resto il vertice è stato piuttosto deludente, al punto che la stampa francese non ha mancato di sottolineare il disappunto del Presidente Sarkozy. Resta fermo l’impegno a lavorare su alcune riforme dei trattati dell’Unione che vadano nella direzione di una “unione fiscale” per ridare stabilità a tutta l’Eurozona, senza intaccare l’indipendenza e il ruolo stesso della Banca Centrale Europea.

IL DESTINO DELL’EURO

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