Rimborsi truffa dell’Agenzia delle Entrate

di Vito Verna Commenta

Ci stiamo riferendo ad un maldestro tentativo di phishing teso a carpire i dati personali e sensibili di quei contribuenti che, per ignoranza, ingenuità o poca dimestichezza con il mezzo informatico, dovessero rimanere vittime dell'inganno.

Non stiamo parlando di errori di calcolo o di importi errati bensì, come comunicato nella giornata odierna dai più importanti quotidiani nazionali, di una vera e propria truffa, condotta da ignoti, perpetrata ai danni dello Stato italiano, in particolare dell’Agenzia delle Entrate, e di tutti i cittadini del Bel Paese.

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Ci stiamo riferendo, naturalmente, ad un maldestro tentativo di phishing, consistente nell’invio di una comunicazione di posta elettronica, teso a carpire i dati personali e sensibili di quei contribuenti che, per ignoranza, ingenuità o poca dimestichezza con il mezzo informatico, dovessero rimanere vittime dell’inganno.

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L’e-mail in questione, recapitata a moltissimi indirizzi di posta elettronica di tutto il Paese, presenterebbe quale oggetto, al fine di rendere il messaggio maggiormente appetibile e credibile, la dicitura “Notifica di rimborsi fiscali” e presenterebbe, in maniera del tutto illegale, loghi, colori e simboli tipici dell’Agenzia delle Entrate.

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Eppure, per quanto scarso sia il nostro utilizzo dei device di comunicazione ultramoderni quali pc e tablet e per quanto scarsa sia la nostra frequentazione con l’Agenzia delle Entrate, accorgersi della truffa dovrebbe essere oltremodo facile.

Sin dalla primissima occhiata, infatti, si noterebbe come l’e-mail in questione appaia dismessa, con il logo dell’Agenzia delle Entrate leggermente sbiadito e per nulla ben definito e senza l’aurea di ufficialità che trasparirebbe dal sito ufficiale dell’Agenzia del Tesoro.

Inoltre, proseguendo con la lettura, ci si accorgerebbe, molto facilmente, della presenza di errori grammaticali, semantici e sintattici e, addirittura, di testo in lingua inglese (assolutamente impensabile per un’agenzia governativa italiana).

Infine, forse la cosa più importante, dalla comunicazione sarebbero stati omessi i contatti dell’Agenzia delle Entrate, quali indirizzo, indirizzo di posta elettronica, indirizzo internet e numero telefonico, che l’utente solitamente troverebbe in una comunicazione ufficiale allo scopo di contattare l’Agenzia per riceve chiarimenti sulle procedure o delucidazioni sul motivo stesso della comunicazione.

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