Il posto di lavoro non è un diritto

di Vito Verna Commenta

Il lavoro è stato è oggi e ancora dovrà continuare ad essere un diritto inalienabile del cittadino italiano. Chiunque la pensi diversamente, foss'anche il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Elsa Fornero, legga l'articolo 4 della Costituzione italiana

Il posto di lavoro non è un diritto

Eccoci qua. Nel giorno dell’approvazione definitiva della riforma del mercato del lavoro del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Elsa Fornero, che avrebbe incassato tutti e quattro si richiesti a Montecitorio dal Governo Monti, scoppia la polemica sul provvedimento che, oltre ad aver letteralmente spaccato il Popolo delle Libertà ed aver causato l’astensione dell’onorevole del Popolo delle Libertà Giuliano Cazzola, ovverosia del relatore in Parlamento della riforma, avrebbe indotto lo stesso Ministro Fornero a dichiarare come la riforma del lavoro segua una nuova logica secondo la quale il posto di lavoro non sarebbe più un diritto.

IL GOVERNO MONTI STA LAVORANDO ALLA NUOVA MANOVRA

La risposta, naturalmente, sarebbe stata indirizzata soprattutto al Wall Street Journal che, come certamente saprete, avrebbe in questi giorni criticato la misure approntate dal Governo Monti per la garantire la ripresa economica del Paese sostenendo come l’utilità delle stesse sia paragonabile a quella di mestolo e cannuccia nel caso in cui si desideri svuotare il lago di Como.

RIFORMA DEL SISTEMA PREVIDENZIALE DEL GOVERNO MONTI

E tra le due opinioni proposte, purtroppo, ci sembra giusto avallare, poiché oltre modo corretta, quella proposta dal giornale liberista statunitense che, come ricordato in questi mesi da moltissimi analisti italiani e stranieri, non avrebbe fatto altro che sottolineare come il problema dell’Italia, e degli italiani, non sia tanto l’attaccamento al posto di lavoro fisso, che molti di noi avrebbero ormai da moltissimo tempo, e ben prima delle battute del Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Monti sulla monotonia del posto fisso, smesso di cercare, bensì sul costo del lavoro, così eccessivo da non riuscire più a garantire la competitività della quale le PMI italiane avrebbero bisogno per ricominciare a far crescere l’Italia.

LEGGE DI STABILITÀ FINANZIARIA 2012

Il lavoro è stato è oggi e ancora dovrà continuare ad essere un diritto inalienabile del cittadino italiano.

Chiunque la pensi diversamente, foss’anche il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Elsa Fornero, legga l’articolo 4 della Costituzione italiana che, testuali parole, recita inconfutabilmente: “La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto”.

Le soluzioni affinché questo avvenga sarebbero state più volte suggerite, a partire da quelle proposte dal WSJ.

Ora si smetta di cincischiare, di picconare la Costituzione italiana e si applichino, finalmente, quelle riforme necessarie al Paese.

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