Spider Truman svela i segreti e il Governo smentisce
Pubblicato da: Elena Botta
Dopo le prime scottanti
rivelazioni di Spider Truman riguardo i privilegi economici della casta come i mezzi di trasporto gratuiti, le auto blu, i tesserini dati dal CONI per l’accesso illimitato a tutte le manifestazioni sportive del paese, le tariffe del cellulari convenienti, le automobili vendute scontate dal prezzo di listino, le carte di credito Gold illimitate e i conti correnti con interessi stratosferici,che il blogger ha documentato con tanto di fotografie su Facebook, gli italiani sembrano essere molto indignati.
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Chi è Spider Truman?
Pubblicato da: Elena Botta
Regolamento sul diritto d’autore approvato dall’Agcom
Pubblicato da: Elena Botta
Oggi l’
Agcom ha approvato, con sette voti a favore, il nuovo schema che regolamenta il
diritto d’autore ed il testo che è stato approvato è esposto per 60 giorni, a partire da oggi alla
consultazione pubblica.
L’Agcom ha concordato che
non vi sarà nessun tipo di inibizione per l’accesso ai siti web, ci saranno costi ridotti per i contenuti digitali e si potrà fare ricorso al giudice in qualsiasi momento della procedura.
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The Economist contro Berlusconi atto II
Pubblicato da: Elena Botta

Ritorniamo ancora a parlare dell’articolo apparso sull’
Economist di oggi, in cui si fa un’analisi molto schietta di quello che è il governo Berlusconi e di ciò che ha fatto in concreto per il nostro paese.
“
The man who screwed an entire country”, ossia “
l’uomo che ha fregato un intero paese” è il titolo dell’articolo che è il seguito ideale di quello intitolato “
Unfit to lead Italy“, in cui già sette anni fa il settimanale inglese analizzava il perchè Berlusconi fosse inadatto a governare l’Italia.
Lo speciale di quattordici pagine spiega in modo dettagliato i motivi per il quale Berlusconi non è stato in grado di guidare il nostro paese fuori dalla crisi, in quanto è stato troppo preso dai processi a suo carico e dal Bunga Bunga, parla della
bassa crescita economica, dell’alto tasso di disoccupazione giovanile, del debito pubblico con il PIL al 120%, il terzo più alto tra i paesi ricchi e il tasso di impiego femminile più basso d’Europa.
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