La notte di Barack Obama alla Convention Democratica

di Vito Verna Commenta

Dopo l'accorato appello di Michelle Obama e la focosa perorazione di Bill Clinton, è stata la volta del Presidente degli Stati Uniti d'America Barack Obama di salire sul palco della Time Warner Cable Arena per accettare ufficialmente la nomina a candidato democratico alla Casa Bianca e tornare a lottare per le imminenti elezioni di giovedì 6 novembre 2012.

La notte di Barack Obama alla Convention Democratica

Dopo l’accorato appello di Michelle Obama e la focosa perorazione di Bill Clinton, è stata la volta del Presidente degli Stati Uniti d’America Barack Obama di salire sul palco della Time Warner Cable Arena per accettare ufficialmente la nomina a candidato democratico alla Casa Bianca e tornare a lottare per le imminenti elezioni di giovedì 6 novembre 2012.

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Wall Street, immigrazione, tasse, economia, sanità e posti di lavoro sono solo alcuni dei molti e caldi temi dell’attuale campagna elettorale.

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Una campagna elettorale lunga, complessa e difficile come i 4 anni che ancora attendono tutti gli statunitensi.

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Consapevolezza, quest’ultima, che il Presidente uscente Obama avrebbe voluto condividere con i 20.000 di Charlotte che, al suono scandito delle ovazioni (“Four more years, four more years” avrebbero gridato per tutta la sera tutti i partecipanti), avrebbe ascoltato il proprio leader dichiarare, senza timore e senza mai schernirsi, che gli Stati Uniti d’America si troverebbero ad un bivio e che egli non indicherebbe la strada più facile.

“Non l’ho mai fatto. Non mi avete eletto per dirvi quello che volete sentirvi dire, mi avete eletto per dirvi la verità. E la verità è che ci occorre più di qualche anno per risolvere sfide che si sono accumulate per decenni” avrebbe dichiarato il Presidente Obama che avrebbe poi aggiunto che quelle sfide verranno sicuramente risolte.

Risolte, però, grazie a decisioni che peseranno sulla “nostra vita e su quella dei nostri figli per i prossimi decenni”.

Un’onestà ed una chiarezza, quella di Barack Obama, quanto mai spudorata ed evidente che, forse, potrebbe davvero rappresentare il punto di svolta dei questa campagna elettorale.

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