La Corte Costituzionale dà l’ok al referendum sul nucleare

di Elena Botta Commenta

Sia la Cassazione prima che la Corte Costituzionale poi hanno riaffermato il potere della democrazia che il Governo ha cercato in ogni modo di limitare a proprio vantaggio.

Ormai a pochi giorni dal referendum del 12 e 13 giugno in cui i cittadini italiani sono chiamati alle urne per esprimere il loro parere sul legittimo impedimento, sulla privatizzazione dell’acqua e sull’energia nucleare, si continua a parlare di quest’ultimo quesito referendario.
Infatti con una decisione unanime la Corte Costituzionale ha deciso che il quesito referendario relativo alla localizzazione di siti per la costruzione di nuovi impianti nucleari, che è stato rivisto dalla corte di Cassazione qualche giorno fa, è ammissibile e valido.



E chiaro che questa decisione da parte della corte Costituzionale ha alzato commenti dalla parte politica, in particolar modo, il capo dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, ha parlato di lezione giuridica di civiltà e una batosta per il Governo, che in tutti i modi ha cercato di ostacolarne l’esito per i propri interessi.
Sia la Cassazione prima che la Corte Costituzionale poi hanno riaffermato il potere della democrazia che il Governo ha cercato in ogni modo di limitare a proprio vantaggio.
Quindi è ancora una volta necessario sottolineare l’importanza di andare a votare, in modo che ogni singolo elettore faccia sentire la propria opinione e difenda la democrazia, che deve essere un bene inalienabile per ogni singolo cittadino di questo paese.
Il Governo ha dato prova di voler sabotare il volere dei cittadini italiani e grazie quindi alla Corte di Cassazione e alla Corte Costituzionale, ci siamo riappropriati di un diritto che è alla base della nostra Costituzione, non dimentichiamocelo mai.

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