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Fra tutte le norme del decreto anti-crisi, è una delle poche con cui lo Stato cerca di fare cassa: l’intenzione è quella di elevare l’aliquota IVA sui servizi offerti dalle televisioni digitali satellitari dall’attuale 10% al 20%.

L’aliquota agevolata fu decisa nel 1995 all’epoca del governo Dini, con la dichiarata intenzione di favorire la diffusione nel nostro Paese della nuova tecnologia di comunicazione, già ben diffusa in altri Paesi. Telepiù e Stream muovevano allora i primi passi e la maggioranza di centrosinistra ritenne utile aiutarle a rafforzarsi proprio con l’applicazione di una tassazione agevolata.

Tredici anni dopo, l’attuale Governo ritiene che non vi siano più particolari motivi per mantenere quest’agevolazione, e si appresta a riportare l’aliquota al livello ordinario.


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