L’effetto Berlusconi in Borsa

Gli eventi politici più importanti degli ultimi giorni e settimane stanno producendo effetti consistenti anche sul versante economico. E quando siamo orami a meno di venti giorni dall’apertura delle urne, la deriva politica dei principali partiti italiani inizia a presentare il conto al mondo della finanza: le conseguenze degli scandali e delle promesse elettorali le leggiamo in Borsa.

Bruxelles contro Berlusconi

Di nuovo da Bruxelles piovono accuse sul capo di Silvio Berlusconi. Non è la prima volta che gli organi comunitari intervengono apertamente nella politica italiana (leggi anche: Bruxelles contro l’Imu), e non è la prima volta che il bersaglio è il cavaliere. Questa volta le accuse riguardano la politica economica del precedente governo Pdl colpevole, secondo Bruxelles, di essere venuto meno agli impegni presi e di aver, di fatto, innescato la crisi in Italia e la salita dello spread.

Effetto Berlusconi chiude in negativo piazza affari spread a 350

 Il dopo Monti impensierisce e non di poco i mercati. Stamane ci si aspettava la caduta di molti titoli a piazza affari compreso quelli bancari, nello specifico il FTSE MIB cede oltre il 3,8% . In caduta sopratutto i titoli delle banche, in testa Banco Popolare, Mps, Mediolanum, Banca Popolare di Milano, Unicredit e Intesa Sanpaolo e durante la mattinata tutti i titoli bancari che erano in forte perdita sono stati sospesi.

Andamento Borsa Milano peggiore in Europa spread risale a 330

Si fa sentire e come la crisi politica sulla borsa di Milano. Dopo l’annuncio del Pdl di ritenere conclusa l’esperienza del governo Monti, il FTSE MIB è arrivato a perdere un punto percentuale. Vanno male  anche Unicredit e Banco Popolare. Calano anche le quotazioni di Mediaset e FIAT mentre unico dato positivo arriva da Impregilo Ord dopo il piano industriale varato.

Economia italiana paga il conto alla Germania

Mentre i Paesi periferici dell’Eurozona annaspano, la Germania è sempre più locomotiva con la sua economia che poggia in pratica sulle disgrazie altrui. E’ questa, in estrema sintesi ed in altre parole, la posizione di Gianni Pittella, vicepresidente vicario del Parlamento europeo, che contesta la posizione della Germania in merito al rinvio sul via libera al fondo Salva-stati. Il tutto avviene mentre in Italia, in nome della difesa del debito e dei conti pubblici, gli italiani continuano a pagare salato il prezzo della crisi con nuove imposte.

Al riguardo il vicepresidente vicario del Parlamento europeo ha sottolineato come in Germania le esportazioni stiano facendo registrare un vero e proprio boom a fronte di una situazione paradossale per i Bund tedeschi che sulle brevi scadenze stanno facendo registrare rendimenti negativi.

Crollano i tassi BoT e CTz e lo spread BTp-Bund

La giornata di oggi è stata, per lo meno dal punto di vista economico, una delle migliori mai vissute dall’Italia negli ultimi mesi giacché l’asta dei Buoni ordinari del Tesoro e dei Certificati del Tesoro zero coupon, hanno lasciato gli osservatori esterrefatti regalando una performance davvero sorprendente con conseguente drastico calo degli interessi.

Il Governo Monti sta lavorando alla nuova manovra

Il Presidente del Consiglio, Mario Monti, sta lavorando, assieme alla squadra dei Ministri, per velocizzare i tempi in vista della preparazione di una nuova manovra che risolva la crisi finanziaria italiana e auspichi il fatidico pareggio di bilancio nel 2013. Tutto ciò è stato riferito ieri, al vertice di Strasburgo, dal Professore alla Cancelliera tedesca Angela Merkel e al Presidente della Repubblica francese Nicolas Sarkozy.

Giornata nera per le borse europee

La Borsa di Milano continua a perdere terreno, e anche oggi ha chiuso in rosso segnando un bel -2,59%, ma la notizia del giorno è senza dubbio quella relativa al flop dei titoli di stato tedeschi, proprio quei famosi bund che sono diventati l’incubo degli italiani.

Cosa sono gli Eurobond?

Gli italiani hanno imparato a familiarizzare con termini che fino a poco tempo fa erano di uso comune solo negli ambienti della finanza, per esempio, quanti italiani conoscevano prima dell’estate anche solo il significato dello “spread” dei titoli di stato? Oggi non c’è italiano che sappia a quanto ha chiuso la borsa e a quanti punti è arrivato lo spread il giorno prima.

Andamento dello spread in Europa

Come abbiamo avuto modo di riportare più volte, ed ormai la cosa è evidente a tutti, la crisi c’è, e non risparmia (quasi) nessuno.
Nella tempesta finanziaria che si abbattuta su tutta la Zona Euro il nemico ha un nome, si chiama SPREAD.
Lo spread, quando di parla di titoli di stato, rappresenta in sostanza il differenziale tra il tasso di rendimento di un titolo a “rischio default” (come nel caso dei titoli greci) e quello di un titolo a basso tasso di rischio (allo stato attuale viene preso come riferimento, in Europa, il tasso d’interesse dei Bund tedeschi).

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