Schettino avrebbe potuto salvare la Costa Concordia
Pubblicato da: Verna Vito
Che la tragedia della Costa Concordia sia unicamente imputabile all’inadeguato operato del Comandante Schettino, attualmente agli arresti domiciliari,
è ormai certo e, sulle responsabilità del marinaio agli ordini dell’armatore genovese, non vi sarebbe più alcun dubbio.
Resta, però, un grandissimo timore: quello di non riuscire mai a capire, per l’ennesima volta, per quale motivo il Comandante Schettino fu tanto incosciente da seguire una rotta, alla velocità oltremodo sostenuta di 15 nodi (equivalente a circa 27 km/h), assolutamente non consentita.
Continua a leggere: Schettino avrebbe potuto salvare la Costa Concordia
Infrastrutture manovra salva-Italia
Pubblicato da: Verna Vito
Ci stiamo occupando, proprio in questi giorni, della tanto attesa nonché imponente
manovra salva-Italia, recentemente approvata dal
Governo Monti, grazie alla quale, dovessero conseguirsi gli obiettivi con essa prefissatisi, l’Italia dovrebbe tornare a crescere economicamente.
La ripresa economica, che il nostro Paese, purtroppo, non conosce ormai da troppo tempo, tanto che il PIL, negli ultimi anni, è rimasto pressoché invariato, è di fondamentale importanza affinché si possa affrontare, nel migliore dei modi possibili, la crisi da debito sovrano che, attualmente, rappresenta uno dei principali problemi delle democrazie Occidentali.
Continua a leggere: Infrastrutture manovra salva-Italia
Sulle strade del Piemonte viaggiano le scorie nucleari per la Francia
Pubblicato da: Elena Botta

Il
Fatto Quotidiano ha condotto un’inchiesta molto interessante sul viaggio che compiono le scorie nucleari, dalla provincia di
Vercelli a
La Hague in
Normandia e di cui i cittadini italiani non ne sanno nulla.
Nel 2006 è stato siglato un
accordo tra l’Italia e le Francia, entrato poi in vigore a gennaio del 2007, in cui si parla del
trattamento di 235 tonnellate di combustibile nucleare italiano, che corrisponde agli scarti che sono stati accumulati in Italia nel periodo dell’energia nucleare che è terminata con il referendum del 1987 dopo che gli italiani hanno voluto la chiusura degli impianti.
Gli scarti però dovranno rientrare nel nostro paese entro e non oltre il 31 dicembre del 2025 e la Società gestione impianti nucleari,la
Sogin, si sta già attrezzando, con l’autorizzazione di una gara d’appalto per la costruzione di un sito che funga da deposito per le scorie radioattive nella zona di Saluggia (da dove sono partite, in poche parole).
Continua a leggere: Sulle strade del Piemonte viaggiano le scorie nucleari per la Francia

Prezzi della benzina ancora in rialzo
Pubblicato da: Alessandro Bombardieri