I 7.500 evasori totali nullatenenti

Uno dei più gravi problemi economico-finanziari dell’Italia contemporanea, o per lo meno quello intorno al quale si stanno scatenando l’opinione e l’immaginario pubblico negli ultimi mesi, è quello dell’evasione fiscale, ormai criticata e disprezzata a tutto tondo.

La manovra salva-Italia, l’approvazione della bozza del decreto liberalizzazioni di venerdì 20 gennaio 2012, i generalizzati rincari del 2012 e molto altro ancora, avrebbero infatti contribuito all’aumento, da considerarsi in relazione all’entità delle retribuzioni ed al costo medio della vita inaccettabile o addirittura insostenibile, della pressione fiscale gravante su ogni cittadino italiano.

L’indignazione nei confronti dei furbetti, grandi o piccoli che siano, è dunque tornata a crescere insieme alla richiesta che, una volta per tutte, non solo venga fatta giustizia bensì che si cerchi, in ogni modo possibile, di scovare e denunciare gli evasori, destinando quanto emerso dai controlli della Guardia di Finanza alla generale riduzione delle tasse.

Le misure a tal proposito varate dal Governo Monti, concretizzatesi nel blitz di fine anno a Cortina, per quanto possano apparentemente sembrare efficaci potrebbero in realtà essere state emanate troppo tardi e scoprire, come avvenuto oggi, che nel 2011 ben 7.500 soggetti privati avrebbero evaso il 100% delle tasse, basterebbe da sé a commentare lo stato di salute dello Stato italiano.

I 7.500 EVASORI TOTALI NULLATENENTI

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