Nuovo Codice dell’amministrazione digitale

Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera a quella che potrebbe essere una svolta nella storia dell’Italia, ossia il passaggio dalla carta all’amministrazione digitale, sfruttando le tecnologie moderne come internet e la posta elettronica.

Il nuovo Codice dell’amministrazione digitale è stato approvato dal CdM ed è stato definito importantissimo anche dal ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta, secondo il quale questa rivoluzione investirà tutti gli italiani.

Disegno di legge anti-corruzione

Il disegno di legge anti-corruzione, che inasprisce le pene per i reati contro la pubblica amministrazione, tra cui appunto la corruzione, ha ricevuto il via libera dal Consiglio dei Ministri, anche se con la postilla “salvo intese”.

Come spiegato infatti anche dal governo, il testo in questione è ancora solamente una bozza che potrà essere ancora modificata.

Verbale nullo senza sottoscrizione agente autentica

Il Giudice di Pace di Lecce, Cosimo Rochira, ha accolto il ricorso di un automobilista a cui era stato consegnato un verbale per infrazione al Codice della Strada senza la sottoscrizione autentica dell’agente che aveva accertato la trasgressione.

Viene quindi considerato nullo un verbale elevato per un’infrazione al CdS se su di esso non è presente la firma autentica dell’agente, e proprio per questo il GdP ha potuto accogliere il ricorso.

Osservatorio nazionale sicurezza stradale

E’ stato sottoscritto il documento che dà la luce all’Osservatorio nazionale delle Autonomie locali per la sicurezza stradale, che sarà in vigore per due anni.

Il documento è stato firmato nella sede dall’Anci a Roma, dal presidente dell’Associazione nazionale dei Comuni italiani, Sergio Chiamparino, e dal presidente dell’Unione delle Province d’Italia (Upi), Giuseppe Castiglione.

I principali obiettivi del nuovo protocollo sono mettere in rete le buone pratiche finalizzate alle sicurezza stradale e realizzate dagli enti locali, istituire un database nazionale per il monitoraggio e le ricerche e promuovere campagne di sensibilizzazione sul rispetto della legalità rivolte a tutti i cittadini.

Adiconsum problemi numerazione digitale terrestre

Il passaggio al digitale terrestre ha creato e sta creando non pochi problemi in tutta Italia, ma ora i problemi sembrano aumentare invece di diminuire e a far arrabbiare i clienti ora è il posizionamento dei canali, che in automatico cancella canali precedenti.

Questo è un grave problema, come afferma anche l’associazione dei consumatori Adiconsum, perché la quasi totalità dei decoder e televisori attuali propone l’ordinamento automatico dei canali, creando non pochi problemi.

Legge Frattini risoluzione dei conflitti di interessi 215/2004

La famosa Legge Frattini indica la legge 215 del 2004, recante “Norme in materia di risoluzione dei conflitti di interessi“, derivata in sostanza da un disegno di legge governativo presentato dall’allora responsabile del Dipartimento per la funzione pubblica, il ministro Franco Frattini.

La legge è anche famosa per il lungo iter di approvazione che subì diverse interruzioni e fu da sempre al centro di diverse critiche.

Vodafone contro la posizione dominante di Google

In questi giorni a Barcellona si sta tenendo il Mobile World Congress 2010, un evento in cui le società presentano le novità in tema di telefonini, smartphone e nuovi software. Ma questo evento è anche l’occasione per trattare temi più scottanti, quali l’advertising online e le varie pubblicità di internet.

Il CEO di Vodafone, Vittorio Colao, durante il MWC, è andato all’attacco di Google, accusato di avere una posizione dominante, un monopolio della pubblicità online.

Attenuante risarcimento vittima

La sentenza 5951/10 della Corte di Cassazione ristabilisce la preminenza della figura della persona offesa nel giudizio di bilanciamento, sostenendo in sostanza che lo sconto di pena può essere applicato solamente se la vittima viene risarcita con una cifra ritenuta adeguata.

In termini strettamente giuridici l’attenuante del risarcimento del danno ha natura oggettiva ed è funzionale solo al ristoro del pregiudizio subito dalla persona offesa.

Dichiarazione redditi 27% contribuenti dichiara imposta netta a zero

Il dipartimento delle finanze del ministero dell’Economia ha rilevato che addirittura il 27% dei contribuenti italiani ha denunciato nella dichiarazione dei redditi 2008 un’imposta netta pari a zero. Questo è dovuto sia al basso reddito del dichiarante sia alle deduzioni e detrazioni fiscali.

A dire il vero non sarebbe finita qui infatti a questo numero ci sarebbero da sommare anche i 30 miliardi di euro di redditi non dichiarati nel 2009, secondo i primi dati della Guardia di Finanza.

Multa illegittima se da pagare solo in Posta

La multa è illegittima se l’unico modo previsto per il pagamento è quello del versamento in Posta. E’ questo quanto deciso da un giudice di Palermo, dopo il ricorso di un automobilista, che su un verbale di una multa si era visto scritto l’obbligo assoluto di pagare solamente via bollettino postale.

Limitando le modalità di pagamento della multa in misura ridotta, ossia entro i primi 60 giorni dall’elevazione della multa, viene aggiunto un aggravio pecuniario per il cittadino.

Scajola informativa al Senato Termini Imerese

Come saprete quest’anno non sono stati rinnovati gli incentivi per l’acquisto di auto, e proprio ieri il Ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, ha parlato a tale riguardo in occasione dell’informativa al Senato sulla questione dello stabilimento Fiat di Termini Imerese.

Come detto da Scajola, il governo ha ritenuto giusto tornare alla normalità del mercato dell’auto anche in Italia, seguendo tra l’altro l’esempio delle grandi nazioni europee, che agli incentivi nel 2010 avevano già rinunciato da mesi.

Rateizzazione multe decisione del Comune

La terza sezione civile con sentenza numero 26932 del 2009, ha sottolineato come non spetti al Giudice la decisione sulla rateizzazione delle multe.

La Corte ha anche voluto ricordare che le rate per le multe possono essere concesse solo a persone in reali condizioni di disagio, che devono essere appurate.

La decisioni sulle rate di una o più multe deve essere esclusivamente del Comune che le ha inflitte, ogni rata non può essere inferiore a 15 euro e le rate possono essere massimo 30.

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