Il rapporto di Confindustria

di Ranieri Commenta

Un nuovo bollettino medico sulle condizioni del nostro Paese. Rimanendo nella metafora potremmo dire che il malato di turno è il nostro caro Paese e il suo sistema economico, che l’ospedale in questione che emette il bollettino medico è il centro studi di Confindustria e che le malattie che hanno contagiato il paziente sono tante e gravi. Come del resto appaiono sconfortanti i sintomi. Tutto ciò per dire che il più recente documento pubblicato dal centro studi di Confindustria sottolinea una volta ancora la situazione terribile della nostra economia nazionale (leggi anche: Evasione fiscale: mancano 545 miliardi di euro).

La revisione delle stime

Alla base del più recente documento del centro studi di Confindustria, dunque, vi è la necessità di revisione di quanto detto, o meglio, di quanto previsto solo pochi mesi fa. In effetti si tratta, purtroppo, di un’inequivocabile flessione delle stime sulla crescita del Pil fatte qualche mese fa e che riguardano le previsioni di crescita, e anche di decrescita, valide sia per l’anno in corso che per quanto riguarda l’andamento della nostra economia nazionale nel 2014. Per l’anno in corso la stima precedente immaginava una crescita negativa di circa l’1,1 per cento a fronte della revisione attuale che ha fatto segnare una flessione di poso inferiore ai due punti percentuali (leggi anche: Cosa cambia nella lotta all’evasione).

Il biennio 2013-2014

E, purtroppo, lo stesso fenomeno di revisione delle stime al ribasso è accaduto anche per quanto riguarda l’andamento dell’economia del nostro Paese per l’anno prossimo. Se, infatti, la stima precedente immaginava per il 2014 una crescita pari a circa lo 0,6%, adesso, la rielaborazione dei dati da parte del centro studi di Confindustria ha ridimensionato la crescita stimandola per non superiore al mezzo punto percentuale. Un insieme di notizie negative mitigate però solo in piccola parte dai primi segni di ripresa che secondo Confindustria saranno tangibili già nel quarto trimestre del 2013 senza dover aspettare l’estate 2014 come precedentemente annunciato.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>