Mario Monti conferma che non vi sarà una nuova manovra

Gli eventi clou dell’odierna giornata economico-politica, come ricordato dai maggiori quotidiani nazionali nel corso della settimana, sono stati l’asta dei Buoni del Tesoro pluriennali decennali, il cui rendimento costituisce il principale indicatore dello scollamento tra la nostra economia e quella tedesca, tra le migliori in Europa e nel mondo e dunque usata quale punto di riferimento, e il discorso di fine anno del Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Monti che, secondo le indiscrezioni della vigilia, avrebbe dovuto essere incentrato sulla recente manovra salva-Italia e sulla possibilità di emanazione, nei primi mesi del 2012, di un’ulteriore serie di drastici provvedimenti.

Modifiche alla manovra salva-Italia

Oggi alle 10, come ormai ampiamente risaputo, la manovra salva-Italia, che in questi giorni ha ottenuto il via libera dal Consiglio dei Ministri che, in merito alla sua approvazione presso le Camere, ha dato disposizioni in merito alla possibilità che si potesse procedere con voto di fiducia, nonché dalla Commissione Bilancio e Finanze della Camera dei Deputati, approderà, affinché possa finalmente divenire pienamente operativa, alla Camera dei Deputati.

Naturalmente, sin dalla sua approvazione da parte del Governo Monti in data 4 dicembre 2011, la manovra ha subito epurazioni, migliorie, modifiche che, per certi versi, la rendono sostanzialmente differente nonché rispondente alle forze istituzionali quali, appunto, la Commissione Bilancio, e le forze sociali, quali i sindacati, che, pur non soddisfatte al 100% dovranno, per cosi dire, accontentarsi di una serie di provvedimenti che, lo stesso Presidente del Consiglio Mario Monti ha oggi definiti più equi e corretti rispetto alla prima stesura.

Capitali scudati manovra salva-Italia

La manovra economica salva-Italia intende, innanzitutto, cercare di recuperare quanto più capitale possibile, attraverso l’introduzione o la reintroduzione di nuove e vecchie tasse, così da aumentare rapidamente il PIL e, dunque, giungere al pareggio di bilancio entro i tempi prestabiliti.

Abbiamo visto, in sintesi, come ciò sarà possibile grazie all’introduzione di una nuova tassa sul lusso che, in maniera decisamente molto efficiente, andrà a colpire i beni di lusso per eccellenza quali automobili, imbarcazioni ed aeromobili privati.

Mario Monti annuncia l’approvazione della manovra salva-Italia

Nel tardo pomeriggio di ieri, come ormai molti sapranno, la cosiddetta manovra salva-Italia, definizione coniata dallo stesso Esecutivo il cui scopo, in questo modo, è stato quello di segnalare la distanza dai precedenti governi, emanatori di manovre salva qualcosa ma mai efficaci al 100%, è stata approvata con grande compiacenza sia delle forze istituzionali europee sia dei mercati che stamane, in apertura, hanno decisamente brillato riducendo la distanza tra BTP e Bund.

Dettagli manovra economica salva-Italia

La manovra economica cosiddetta salva-Italia, chiesta a gran voce dall’Europa tutta affinché il nostro Paese potesse riconquistare quei fondamentali di fiducia, solidità e stabilità economico-finanziaria del passato, è stata finalmente approvata e, diventando operativa a tutti gli effetti, se ne conoscono, nel dettaglio, tutte le principali caratteristiche.

PROPOSTE CONCRETE PER USCIRE DALLA CRISI

L’agenzia di rating Moody’s ipotizza un’agghiacciante possibilità di default a catena

Il rapporto rilasciato dall’agenzia internazionale Moody’s è a dir poco agghiacciante. Non solo la nostra Italia, ma l’intero Occidente rischierebbe un inesorabile default se non si corre subito ai ripari con manovre e introduzione di tasse adeguate e mirate. Dunque, se dovesse fallire l’economia italiana ci sarebbero preoccupanti ripercussioni sull’euro e sul dollaro. Ed è per la delicatissima situazione finanziaria dell’intero Occidente che il Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, incontrerà alla Casa Bianca nei prossimi giorni, il Presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy, il Presidente della Commissione europea, Josè Manuel Barroso, e l’Alto Rappresentante per gli Affari esteri e la politica di sicurezza, Catherine Ashton.

Il Governo Monti sta lavorando alla nuova manovra

Il Presidente del Consiglio, Mario Monti, sta lavorando, assieme alla squadra dei Ministri, per velocizzare i tempi in vista della preparazione di una nuova manovra che risolva la crisi finanziaria italiana e auspichi il fatidico pareggio di bilancio nel 2013. Tutto ciò è stato riferito ieri, al vertice di Strasburgo, dal Professore alla Cancelliera tedesca Angela Merkel e al Presidente della Repubblica francese Nicolas Sarkozy.

Mario Monti in missione a Bruxelles

Oggi Mario Monti ha fatto il suo debutto a Bruxelles in qualità di Presidente del Consiglio.
Nel suo primo intervento ufficiale il Premier ha voluto sottolineare la totale condivisione da parte del Governo italiano delle misure chieste dall’Europa per uscire dalla crisi, misure che, ha precisato Monti, dovevano essere prese già da tempo, rassicurando i rappresentanti dei paesi dell’Unione che ci sono le condizioni perché l’Italia affronti in maniera “incisiva” la sfida delle riforme.

Programma politico Governo Monti

Dopo esserci interessati, per così dire superficialmente, della vicenda Mario Monti, segnalando i video delle prime dichiarazioni ufficiali nonché le impressioni nazionali ed internazionali sulla funzionalità di un governo tecnico guidato dall’illustre economista nonché Senatore a vita, è bene scendere nei dettagli della questione politica attuale cercando di spiegare, per quanto sia possibile, il programma politico del Governo Monti.

Domani il voto sul Rendiconto Generale dello Stato

Il primo scoglio che il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e l’Esecutivo in carica dovranno superare è l’approvazione in aula del Rendiconto Generale dello Stato, peraltro già bocciato lo scorso mese di ottobre.
Ma di cosa si tratta esattamente?
Il Rendiconto generale dello Stato, così come viene disciplinato in particolare dal titolo IV del Dl.g 279 del 1997,espone le risultanze delle entrate e delle spese nel conto del bilancio e, nel conto del patrimonio, le attività e le passività finanziarie e patrimoniali, nonché la dimostrazione dei punti di concordanza tra la contabilità del bilancio e quella patrimoniale.

Gli impegni presi dall’Italia al G20

Il Governo italiano lotta contro il tempo in questi giorni per cercare di recuperare quella credibilità che da più parti è stata messa in discussione ultimamente.
Proprio questo è il motivo che ha spinto il Governo a chiedere al Fondo Monetario Internazionale di monitorare i suoi impegni in materia di riforme fiscali ed economiche.
Decisione questa che ha sicuramente avuto un effetto positivo dal momento che a conclusione del vertice del G20 di Cannes è stata espressa piena soddisfazione da parte di Bruxelles per la posizione dell’Italia al punto che lo stesso Josè Barroso, presidente della Commissione Europea, ha definito quello di oggi «un passo importante».

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