Reazioni dall’Australia verso il governo italiano dopo il blocco dei vaccini AstraZeneca

di Daniele Pace Commenta

Bisogna esaminare con grande attenzione gli ultimi risvolti riguardanti il delicato tema dei vaccini AstraZeneca. La questione è semplice e verte sul fatto l’Italia ha deciso di bloccare una spedizione in Australia, alla luce dei ritardi che la casa farmaceutica ha accumulato di recente con il nostro Paese, rispetto alle forniture previste in un primo momento. Un segnale molto chiaro sul fatto che il governo Draghi voglia battere i pugni sul tavolo.

vaccini AstraZeneca

Le ultime dall’Australia sul caso dei vaccini AstraZeneca con l’Italia

Il governo australiano afferma di voler costruire una “coalizione di paesi” per esercitare pressioni sull’Unione europea affinché fornisca spedizioni di vaccini COVID-19 come previsto. Una sorta di messaggio pubblico, nel tentativo di scongiurare che in futuro possano ancora verificarsi situazioni di questo tipo, parlando appunto di vaccini AstraZeneca.

Il ministro del Commercio Dan Tehan vuole che nazioni con idee simili facciano pressioni sui funzionari dell’UE per invertire il blocco delle esportazioni. Ha detto che questo tipo di “protezionismo vaccinale” potrebbe danneggiare maggiormente i paesi in via di sviluppo. Secondo l’attuale piano di lancio, 50 milioni dei 53,8 milioni di dosi di vaccino dell’Australia saranno prodotti localmente.

Il ministro del Commercio Dan Tehan si è detto “incredibilmente deluso” dalla decisione dell’Italia alla fine della scorsa settimana di bloccare l’esportazione di 250.000 dosi del vaccino AstraZeneca in Australia ed è preoccupato per la possibilità che possa fermare di più.

Le restrizioni all’esportazione sono state sostenute dalla potente Commissione europea e si ritiene che sia la prima volta che l’Europa ha fermato una spedizione verso un paese extra UE nel tentativo di assicurarsi il proprio approvvigionamento.

Il signor Tehan ha definito la decisione “protezionismo vaccinale“. Ha detto alla ABC che ha intenzione di lavorare con paesi che la pensano allo stesso modo, tra cui Canada, Giappone, Norvegia e Nuova Zelanda, per fare pressione sui funzionari europei a Bruxelles come gruppo.

“Si spera che cambieranno idea. Più possiamo esercitare pressioni collettive su di loro, più si renderanno conto che quello che stanno facendo è sbagliato. Cercherò di assicurarmi che ricevano quel messaggio forte e chiaro”.

Staremo a vedere quali conseguenze ci saranno nei rapporti tra l’Australia e l’Italia, dopo che il nostro governo ha deciso di bloccare i vaccini di AstraZeneca destinati all’estero, alla luce dei ritardi accumulati dal produttore nei confronti del nostro Paese. Di sicuro si tratta di una mossa inaspettata che farà molto discutere anche nelle prossime settimane, stando a quanto abbiamo avuto modo di raccogliere oggi 9 marzo.

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