
Gli atti in questione richiedono di poter perquisire gli uffici del contabile del premier, Giuseppe Spinelli, mentre a chiedere il rinvio dell’esame è stato il relatore del provvedimento, Antonio Leone (Pdl).

Gli atti in questione richiedono di poter perquisire gli uffici del contabile del premier, Giuseppe Spinelli, mentre a chiedere il rinvio dell’esame è stato il relatore del provvedimento, Antonio Leone (Pdl).

Il direttore Marco Tarquinio, in un editoriale in prima pagina del quotidiano, scrive che anche solo l’idea che un uomo che governa uno Stato sia implicato in storie di prostituzione e soprattutto di prostituzione minorile ferisce e sconvolge.

Il premier ha confermato ancora una volta, direttamente a Napolitano, che è completamente estraneo a quanto scrivono i giornali e quanto sostengono i media, oltre che da quanto riportato sugli atti della Procura di Milano. Berlusconi ha ribadito ancora una volta di sentirsi al centro di un guerra politica con lui come bersaglio.

Come dichiarato da Bersani si è parlato di cose serie, della situazione attuale dell’Italia, ma secondo quanto detto dal leader del Pd, ad oggi un cittadino non saprebbe dove leggere di questo, ha dichiarato.

Nel plico non è presente solo il decreto che chiede il via libera per perquisire l’ufficio di Giuseppe Spinelli, il braccio destro del premier, ma ci sono anche le fonti di prova che secondo quanto sostiene l’accusa, proverebbero appunto che Berlusconi non ha solo commesso il reato di concussione ma anche quello di prostituzione minorile per presunti atti sessuali con Ruby.

Il presidente del Consiglio ha dichiarato che non si aspettava nulla di diverso da questo, tanto più che il legittimo impedimento non è stato voluto da lui stesso, ma dai suoi collaboratori, ha detto il premier.

Dopo più di cinque ore di discussione i giudici hanno dato la sentenza verso le 16.30 di ieri pomeriggio, stravolgendo la legge di base che era stata creta dagli avvocati di Silvio Berlusconi.

A partire dal 1 gennaio 2013, ci sarà un’unica patente, chiamata AM, che permetterà di guidare ciclomotori a due ruote, ciclomotori a tre ruote e microcar con con cilindrata inferiore ai 50 cc.

Tuttavia sono molti a pensare il contrario, cioè che una bocciatura della legge possa avere un ruolo importante per l’esecutivo, addirittura portando di nuovo alle elezioni.

Il ministro per l’Attuazione del Programma Gianfranco Rotondi è convinto che la sfiducia non passerà, inoltre il Pdl, come spiegato da Daniele Capezzone, ritiene la sfiducia un errore politico ingiustificabile da parte di chi l’ha presentata. Bondi stesso parla di farsa indecorosa e umiliante, tramite una nota.

Secondo loro la legge sul legittimo impedimento del presidente del Consiglio e dei ministri non deve essere dichiarata incostituzionale.

Secondo quanto riportato da Dire, il nuovo nome del partito sarebbe molto semplicemente “Italia”, dunque sarebbero state scartate le ipotesi “Viva l’Italia” e “ Popolari” per un nome ancora molto più semplice e diretto.