La vicenda dell’intercettazione telefonica Fassino-Consorte del 2005 pubblicata su Il Giornale in “eslusiva” e diventata famosa per la frase “Abbiamo una banca” che Fassino l’attuale sindaco di Torino (all’epoca un dei più influenti esponenti dei DS) espresse nei confronti di Consorte come commento alla scalata Bnl da parte di Unipol è costata a Silvio Berlusconi una condanna ad un anno di reclusione per rivelazione di segreto d’ufficio.
Grillo leader nei sondaggi post voto

Le difficoltà del periodo immediatamente successivo alle elezioni sono prassi ben nota in tutte le democrazie contemporanee. Si tratta di difficoltà strettamente tecniche da un lato, ma, dall’altro, a ben guardare, sono quelle politiche in tutti i sensi a destare le maggiori perplessità. Perché è nei giorni immediatamente successivi alle elezioni che i partiti e i loro rappresentanti si accaparrano incarichi e poltrone con logiche spesso miopi e retrograde. Tali difficoltà di solito sono limate dalla chiarezza di un risultato elettorale: cosa che questa volta non è accaduta (leggi: Ingovernabilità e grande coalizione).
Hugo Chavez è morto
Ieri, in tarda serata, è stato dato l’annuncio al mondo intero della morte dell’ultimo “caudillo” del sudamericano Hugo Chávez Firas nato a Sabaneta il 28 luglio del 1954. Chávez ha governato fino a ieri il Venezuela, forte dell’ennesima vittoria elettorale che lo eleggeva per la quarta volta consecutiva presidente di uno degli stati più importanti dell’america Latina. Simón Bolívar fu uno dei leader carismatici sudamericani al quale si ispirava, venerandolo a tal punto da collocare nel palazzo presidenziale una poltrona vuota detta del “Libertador” Bolívar accanto alla sua.
La formazione del nuovo governo

La situazione immediatamente successiva al voto è, secondo la prassi di tutte le democrazie degne di questo nome, il periodo più complesso e, al contempo, il periodo più importante per gettare le basi della successiva legislatura. Ma, a conti fatti, il periodo immediatamente successivo al voto, questa volta, per il nostro Paese, rappresenta profili di difficoltà di portata enorme. Difficoltà dovute al peso specifico dei differenti partiti, alla ritrosia all’accordarsi reciprocamente mostrata in queste prime fasi e, ovviamente, acuite dal tipo di risultato che è venuto fuori dai seggi (leggi: Spread e rating dopo le elezioni).
Rubygate: la requisitoria dell’accusa

La requisitoria del pm Antonio Sangermano nel filone del processo Rubygate è stata pronunciata poche ore fa, eppure le parole della pubblica accusa risuonano ancora in modo veemente ed estremamente deciso nei corridoi del Palazzo di Giustizia di Milano. Non si tratta di toni enfatici propri dell’immediato periodo post elettorale, si tratta, piuttosto, di contenuti nuovi che il pm rovescia sul banco degli imputato. Contenuti nuovi e vecchi al tempo stesso potremmo dire, perché, nei fatti, sono riconfermate tutte le accuse.
Crimi e Lombardi capigruppo del M5S
Oggi riuniti nuovamente in assemblea i neoeletti del movimento cinque stelle hanno nominato tramite votazione i loro capigruppo pro tempore al Senato e alla Camera che copriranno questa carica solo per tre mesi, rispettando la rotazione imposta dal decalogo degli eletti. I primi due capogruppo sono Vito Crimi per i cittadini Senatori e Roberta Lombardi per i cittadini deputati. Durante la loro assemblea andata in onda in diretta streaming attraverso il canale youtube del moviemento “La Cosa” gli eletti hanno anche avuto l’opportunità di incotrare i due leader passati in visita, Beppe Grillo e Casaleggio.
Le pressioni su Napolitano

Il ruolo del Capo dello stato è molto rilevante in una fase come quella che la vita politica del nostro Paese sta vivendo in questi giorni. E’ un ruolo molto rilevante dal punto di vista strettamente tecnico, per i doveri che i dettami costituzionali gli impongono, ma è un ruolo molto rilevante anche per quanto riguarda l’indirizo che il Presidente della Repubblica mostrerà voler seguire nei prossimi giorni. E, tale indirizzo, il Presidente della Repubblica, lo farà capire attraverso le sue dichiarazioni, i suoi moniti e i suoi appelli alle differenti forze politiche.
Berlusconi, De Gregorio e il golpe al governo Prodi
Mentre ci si arrovella il cervello intorno alla discussione della fiducia o meno al centrosinistra da parte del movimento cinque stelle, le dichiarazioni quotidiane di Grillo, il botta e risposta con Bersani e Vendola, le uscite improvvise di Casaleggio, forse si sta perdendo di vista o non ci si sofferma più di tanto su di uno scandalo che potrebbe risultare unico nella storia politica degli ultimi dieci anni del nostro Paese.
(leggi anche … IL PD APRE AL MOVIMENTO CINQUE STELLE, NESSUN INCIUCIO CON PDL)
Il programma di Grillo

L’ago della bilancia della politica italiana è il Movimento a Cinque Stelle di Beppe grillo. Non si tratta di un’affermazione propagandistica a tinte forte, per altro ben assimilabile al linguaggio dell’ex comico ligure, eppure, è la realtà dei fatti, quella uscita dai seggi elettorali di tutta Italia. Del resto, facendo riferimento ai dati della Camera come è buona abitudine fare in queste occasioni, appare chiaro che circa un italiano su quattro ha affidato la sua preferenza proprio al Movimento a Cinque Stelle.
La disoccupazione in Italia continua a crescere
La discussione politica, in questi giorni, gira intorno alla questione del potenziale governo che dovrebbe nascere dalla proposta del centrosinistra. Grillo a riguardo, continua a confermare la non volontà del movimento di dare la fiducia ad un probabile governo Bersani. Oggi in un’intervista al The Guardian anche l’altra mente del movimento cinque stelle, Casaleggio, ha fatto capire che i nuovi eletti non voteranno la fiducia in Parlamento.
Il Pd dopo le elezioni: Renzi per le consultazioni?

La situazione all’interno del Partito Democratico all’indomani delle elezioni è confusionaria. Non si tratta di un giudizio di valore, nel senso che non stiamo criticando un’organizzazione farraginosa e in alcuni punti visibilmente lacunosa, quanto piuttosto stiamo fotografando dall’esterno come i numeri, forse forse, ci sono anche, ma metterli sul campo in una formazione affidabile sarebbe impresa ardua anche per il più navigato tra i commissari tecnici.
Codice di comportamento per gli eletti del M5S
Il vero vincitore dell’ultima e tanto discussa tornata elettorare, senza ombra di dubbio è il comico genovese Beppe Grillo e il suo Movimento Cinque Stelle che riesce a far eleggere ben 108 deputati alla Camera, dov’è è primo partito, e 56 al senato dove si presenta come l’unico schieramento a cui può rivolgersi il centrosinistra per evitare il governissimo PD-PDL-Monti.