Sindaco di Bibbiano di nuovo libero: Renzi attacca implicitamente Giorgia Meloni

di Daniele Pace Commenta

Renzi non le manda a dire alla leader di Fratelli d'Italia dopo le ultime novità su Bibbiano

Sono novità importanti quelle che in queste ore investono il Sindaco di Bibbiano, Andrea Carletti, considerando il fatto che in attesa del processo per la nota storia dei bambini affidati ad altre famiglie, al momento va riscontrata la decisione della Cassazione. Da alcune ore a questa parte, infatti, il diretto interessato è di nuovo libero essendo stato annullato il provvedimento dell’obbligo di dimora. Immediate le reazioni politiche in Italia.

Sindaco di Bibbiano

Il messaggio implicito di Renzi a Meloni sul Sindaco di Bibbiano

Provando ad analizzare la questione in modo più dettagliato, va analizzato in primis quanto dichiarato sui social appena due giorni fa da Giorgia Meloni, prima che diventasse ufficiale la decisione sul Sindaco di Bibbiano: “Siamo andati a Bibbiano per primi e saremo gli ultimi ad andare via! E non smetteremo di parlarne finché non sarà fatta verità e giustizia per i bambini e le famiglie coinvolte. Non basta una denuncia per farci stare in silenzio“.

Non è un caso che proprio Giorgia Meloni e Lucia Borgonzoni in questi giorni siano state denunciate per alcune dichiarazioni rilasciate negli ultimi mesi a proposito dei fatti di Bibbiano. Evidentemente lesive per la reputazione dei soggetti coinvolti ancor prima che ci fosse il processo. Su questo tema è intervenuto anche Matteo Renzi sui suoi canali social.

L’ex Segretario del PD, infatti, è stato piuttosto duro verso coloro che hanno attaccato duramente il sindaco di Bibbiano, rivolgendosi in qualche modo anche a Luigi Di Maio. In questo senso, l’attacco è stato molto duro, pur evitando di fare nomi:

“Vi ricordate la storia di Bibbiano? L’attacco violento di Lega e Cinque Stelle al sindaco? Le pagliacciate in Parlamento e sui social con lo slogan “Parlateci di Bibbiano?”. Bene. Ieri la Cassazione ha detto che quel sindaco NON doveva essere arrestato. Una montagna di fango vergognosa contro un uomo che non meritava quel trattamento. Ricorderete come l’arresto venne usato: il grimaldello per costruire la battaglia politica di chi ha più a cuore i sondaggi che la verità. La giustizia è una cosa seria. Lasciarla in mano ai giustizialisti rende questo Paese un posto barbaro. In attesa che qualcuno chieda scusa, un abbraccio a quel Sindaco. Non smetteremo mai di chiedere giustizia e verità contro il populismo e gli slogan. No, non smetteremo MAI”.

Staremo a vedere quali saranno i prossimi capitoli di questa vicenda, in attesa del processo, dopo aver appreso che il sindaco di Bibbiano sia attualmente una persona libera.

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